Sassari, insulti razziali sul pullman ma i passeggeri si ribellano

Un pullman dell'Arst

Il conducente dell’Arst litiga con due stranieri evidenziando il colore della pelle. A bordo scoppia la protesta con l’autista che si difende: «Mi avevano minacciato»

SASSARI. Pretendevano che il conducente del pullman li facesse scendere dal bus in un punto della strada dove non esiste fermata. E quando la loro richiesta si è fatta insistente (e forse minacciosa) si sono sentiti rispondere: «Negri di merda, siete dei bastardi, dovete morire tutti». Non è una scena di un film di Spike Lee ambientato in qualche metropoli americana, ma quanto è accaduto mercoledì mattina a due giovani di colore che viaggiavano su un mezzo pubblico dell’Arts diretti ad Alghero. Tutto tra lo sconcerto degli altri passeggeri, che quando gli insulti a sfondo razziale dell’autista sono parsi insopportabili non hanno esitato a prendere le difese degli extracomunitari e a manifestare la propria indignazione. Di più: con un esposto una donna a bordo del pullman ha anche segnalato l’episodio ai vertici dell’Azienda regionale di trasporto pubblico. Mentre il conducente - il quale al termine del servizio aveva spontaneamente raccontato la vicenda ai suoi superiori -, si sarebbe difeso spiegando che a scatenare un simile reazione sarebbe stata una minaccia pronunciata da uno dei due giovani («facci scendere subito qui o ti taglio la gola»). Una frase che però nessuno dei presenti pare abbia sentito.

Tutto è accaduto intorno alle 8.30 del mattino all’altezza dell’area artigianale di Galboneddu, all’ingresso della città catalana. Il pullman proveniva dal capoluogo. «Arrivati ad Alghero - racconta la testimone - alcuni ragazzi si sono avvicinati all'autista per chiedergli di poter scendere all’altezza della discoteca Il Ruscello. E improvvisamente ho assitito a una delle scene più tristi e vergognose che mi siano mai capitate: l'autista con fare aggressivo e schifato ha iniziato a inveire contro i due ragazzi urlando parole come negri di merda e altri insulti molto pesanti. Poi ha frenato bruscamente alla prima fermata, facendo oltretutto balzare tutti i passeggeri dell’autobus, peraltro già sotto choc per quanto stava accadendo».

La donna testimone della vicenda dice di non volere che il conducente subisca sanzioni disciplinari, ma si augura che scene di questo tipo non si ripetano più. Conosco quei ragazzi - dice - perché tutti i giorni come me fanno il tragitto Sassari-Alghero-Sassari in autobus. E come me costituiscono una fonte di guadagno costante per l'azienda e devono essere rispettati».

L’autrice dell’esposto all’Arst ricorda infine che gli episodi razzismo sui bus sono a suo avviso all’ordine del giorno, anche se meno eclatanti di quello appena capitato.

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