M5S, Mascia lascia: sono deluso e allarmato
Il consigliere va nel Misto. I compagni di gruppo: critiche ingiustificate, si deve dimettere dal consiglio
SASSARI. Il Movimento 5 stelle di Sassari inciampa nel primo addio ufficiale. Questa volta non ci sono cacciate dall’alto o processi in rete: il consigliere comunale Giuseppe Mascia, il più votato fra i grillini alle elezioni dello scorso anno (per lui 672 preferenze), ha lasciato il Movimento di sua spontanea volontà e costituisce un gruppo misto di minoranza a Palazzo Ducale.
«Lascio il M5S perché sono deluso e allarmato per come in esso abbia preso consistenza una concezione dell’agire politico in cui non riesco a pensare il mio compito», spiega Giuseppe Mascia. «La mia decisione è maturata lentamente nel corso di questo anno. Il mio rispetto e il mio impegno sono vincolati e ricondotti innanzitutto ai miei concittadini, l’appartenenza a un gruppo politico non è la condizione di questo legame, bensì il contrario», spiega ancora Mascia. «È per questo che ho deciso di non abbandonare il mio incarico in Consiglio comunale e costituire un gruppo misto di minoranza. Solo così potrò portare a termine il mio dovere e dare continuità all’impegno di occuparmi dei problemi della mia città». L’allontanamento dai grillini è anche un atto di accusa verso il M5S: «Sembra non vi sia proprio la volontà di organizzarsi con una struttura, anche flessibile e non necessariamente verticistica, che assicuri un coordinamento di azione politica chiaro attraverso il quale confrontarsi e impostare il proprio operato». E poi c’è il tanto discusso divieto di confronto e di dissenso all’interno del Movimento: «Provo un forte senso di fallimento per il fatto che questa forza politica si costituisca senza un reale dibattito al proprio interno, senza un confronto critico che deve avvenire a tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale», spiega ancora il consigliere. «Non vedo un futuro politico dove si confonde il dissentire con il violare e dove gli argomenti non allineati vengono bollati come una mancanza di comprensione di cosa sia il M5S, o come connivenza con altri schieramenti politici. Ci si proclama difensori dell’onestà e della libertà con una pericolosa leggerezza: credo che mai alcuno di noi potrebbe difenderle né vantarne un primato se a casa nostra non vengono rispettate».
L’addio di Mascia non lascia indifferenti gli altri consiglieri del gruppo, che chiedono le sue dimissioni dal Consiglio comunale: «Riteniamo questo comportamento non in linea con i nostri principi, poiché il consigliere Mascia ha sempre potuto operare con autorevolezza e autonomia all’interno del proprio gruppo di riferimento e per questo motivo il suo distacco appare ingiustificato, comportando di conseguenza da parte nostra, la richiesta delle dimissioni dalla carica elettiva», scrivono i tre consiglieri comunali del M5S, Maurilio Murru, Desirè Manca e Sofia Fiorillo, affidando il loro intervento alla rete dei social, su internet. «Riteniamo che la decisione del consigliere Mascia sia inopportuna perché lesiva delle scelte politiche fatte dai cittadini sassaresi nel maggio del 2014, che hanno decretato l’ingresso di ben quattro portavoce in Consiglio e che vedrebbero ora ridursi a tre. Auspichiamo che il consigliere Mascia ripensi a quanto annunciato dimettendosi dal Consiglio comunale in coerenza con la scelta fatta al momento della candidatura».
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