Manifestazione a Sassari dei lavoratori della Sgb
La Cgil Fp ha indetto una protesta per lunedì 29 davanti al palazzo della Regione Dipendenti senza stipendio, per il sindacato il commissariamento deve finire
PLOAGHE. Prosegue la mobilitazione da parte dei lavoratori della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe da tre mesi senza stipendio. La segreteria aziendale della Cgil-Fp ha indetto per lunedì 29 giugno, alle 10.30 in via Roma a Sassari, davanti agli uffici regionali, un sit-in per manifestare il grave disagio dei lavoratori che dal mese di gennaio 2015 ricevono gli stipendi con mesi di ritardo sino ad arrivare ad un arretrato complessivo di tre mensilità.
L’Ipab Fondazione San Giovanni Battista com’è noto, è commissariata dal 2007 a causa della situazione debitoria e dell’impossibilità dell’azienda di raggiungere l’equilibrio economico. Impossibilità legata sostanzialmente al fatto che i costi di produzione non sono adeguatamente coperti dai ricavi. «Tutti i piani di risanamento finora presentati a questo scopo dai diversi commissari che si sono avvicendati - si legge nel comunicato della Cgil-Fp - non sono stati ritenuti idonei per la trasformazione della struttura in Asp in quanto non si è mai dimostrato alcun raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario dell’Ipab. I numeri e le dichiarazioni fatte dall’assessore non lasciano quindi dubbi sulla criticità dell’ente i cui costi di produzione sono pari a oltre 9 milioni di euro mentre i ricavi sono di 7 milioni e 320mila euro».
«A tutt’oggi - prosegue la nota del sindacato - non è dato sapere a quanto ammonta il debito reale dell’ente e questi dati a suo tempo avevano allarmato i lavoratori e infatti l’atteso epilogo non ha tardato ad arrivare e fatalmente ad oggi le casse della Fondazione sono desolatamente vuote nonostante lo scorso 20 aprile l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, insieme al commissario della Asl Agostino Sussarellu e dell’allora neocommissario straordinario Frau, avessero promesso risorse specifiche per il saldo degli stipendi arretrati».
Il comunicato prosegue riassumendo le ultimissime tappe della vicenda: «Dopo quaranta giorni l’assessore ha proceduto alla nomina di un altro commissario nella persona di Francesco Bomboi, il quale lavora completamente senza risorse dimostrando di non essere in grado di dare risposte immediate per far fronte allo stato di disagio attuale dovuto ai tre mesi di stipendi arretrati».
La Cgil-Fp conclude rilevando che «così a pagare per il disastro economico causato da anni di commissariamento sono sempre i lavoratori che continuano ad erogare quotidianamente 400 prestazioni sanitarie».
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