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Multiss, revocati i licenziamenti: ora i soldi ci sono

Multiss, revocati i licenziamenti: ora i soldi ci sono

La Provincia recupera 2 milioni dal decreto del governo I sindacati: ma la Regione approvi la riforma degli enti locali

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SASSARI. È arrivata la svolta positiva nella vertenza dei lavoratori Multiss. Con l'adozione del decreto degli enti locali da parte del governo, la Provincia si ritrova a disposizione risorse per 2 milioni di euro che consentono di far continuare l'attività della partecipata fino al prossimo 15 dicembre. Perciò verranno scongiurati settanta licenziamenti che dovevano partire dal 1° luglio prossimo. La nota amara è che non si è trovata soluzione per quattro dipendenti addetti alla programmazione. Che, al momento, perderanno il posto.

Lo sblocco di una situazione di incertezza che andava avanti da due anni con gli operai della società in house in cassa integrazione e protagonisti di proteste clamorose, è arrivato l'altro ieri. Durante l'incontro che l'amministratore straordinario della Provincia, Guido Sechi, ha voluto avere con i rappresentati dei lavoratori. Per informarli che lo sconto sulle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità per l'anno 2014, previsto dal decreto del governo, consente all'amministrazione provinciale di poter disporre di nuove risorse finanziarie con cui è possibile finanziare i contratti della Multiss. E garantire non solo il lavoro, ma anche i servizi di manutenzione delle strade, delle scuole, i servizi informatici e la disinfestazione, riportando gli stanziamenti per la paretcipata ai livelli precedenti al 2014. Proprio a causa della mancanza di fondi, dovuta alla drastica riduzione dei trasferimenti statali e regionali, i contratti dell'amministrazione provinciale con la società in house erano stati ridotti nel 2014 di quasi il 40 per cento. «Con l'approvazione del bilancio 2015 da parte dell'amministrazione provinciale verranno destinate ad incremento dei contratti Multiss risorse per 1.960.454 euro – è detto in una nota del commissario straordinario – portando gli stanziamenti complessivi destinati alle attività della partecipata a circa di 7,5 milioni, più di quanto era destinato dall'amministrazione all'azienda quando i servizi erano a regime. Questo impegno produrrà immediatamente effetti positivi riguardanti la corresponsione degli stipendi dei dipendenti e la ripresa del lavoro da parte di quei lavoratori che avevano ricevuto gli avvisi di licenziamento. Sino al 31 dicembre 2015, viene così garantita la continuità per i cittadini e per i lavoratori, in attesa che venga definito dal legislatore regionale il processo di riordino degli enti locali e delle sue partecipate».

I sindacati hanno salutato con favore la notizia. Da mesi aspettavano lo sconto sulle sanzioni alla Provincia per avere sforato il patto di stabilità, sconto che equivale alla cifra necessaria per assicurare servizi e stipendi alla Multiss. Anche se, scottati dai precedenti, non sono completamente tranquilli. «Ora la Regione deve provvedere celermente ad approvare la riforma degli enti locali - afferma Pierfranco Piredda, della Cisl -. Diversamente a settembre ci ritroveremo di fronte al rischio di una nuova procedura di licenziamento. Perché nel 2016 le risorse per le Province saranno sempre ridotte al lumicino e con i soliti tagli del 40 per cento, sarà impossibile finanziare l'attività della Multiss».

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