Il Bilancio è partecipativo: tagli per 12 milioni di euro
Presentato il documento contabile approvato in giunta e aperto al confronto Murru polemizza: non mi hanno fatto intervenire. Sanna: parli in Consiglio
SASSARI. Tagli alle spese e ai servizi, numeri e polemiche per la presentazione del “bilancio partecipativo” del Comune di Sassari. Il sindaco, Nicola Sanna, e la sua Giunta mercoledì pomeriggio hanno presentato alla città le linee su cui è stato tracciato il bilancio di previsione che il Consiglio comunale dovrà approvare entro luglio.
L’illustrazione si è tenuta nella sala convegni dell’ex Infermeria San Pietro, e, proprio alla nuova ondata democratica professata in casa Pd, i protagonisti della serata sarebbero dovuti essere i cittadini, chiamati a un appuntamento pubblico per consacrare il loro coinvolgimento attivo nelle scelte dell’amministrazione comunale. In realtà nella sala, occupata per la maggior parte da assessori, dirigenti e funzionari dei vari settori di Palazzo Ducale, di comuni cittadini se ne sono visti ben pochi. E quei pochi presenti hanno potuto ascoltare le spiegazioni del sindaco e della Giunta sulle scelte sanguinose che sono state prese per far quadrare i conti, davanti a un bilancio sempre più massacrato dai tagli dei trasferimenti statali e regionali.
Nicola Sanna non ha girato attorno all’argomento: «Quest’anno possiamo manovrare 12 milioni di euro rispetto al 2014», ha chiarito immediatamente. «Le cause sono i mancati trasferimenti e agevolazioni come, per esempio lo sconto Irap da 1,6 milioni di euro che lo scorso anno ci era stato concesso e che oggi è stato cancellato», ha spiegato il primo cittadino. «Abbiamo dovuto necessariamente guardare alla sostanza dei problemi, con la consapevolezza che le richieste di sostegno da parte dei cittadini sono in costante aumento e che purtroppo il Comune non è in grado di dare un aiuto economico a tutti coloro che ne avrebbero bisogno». Dopo Sanna sono intervenuti gli assessori, tutti a spiegare un rosario di tagli: su tutti gli 800mila euro in meno a disposizione della Cultura, e i 2,5 milioni in meno per i servizi sociali. Era presente anche la Commissione Bilancio del Consiglio, convocata ad hoc per l’occasione. E proprio quando il vicepresidente della Commissione, il grillino Maurilio Murru, ha chiesto di intervenire, si sono accese le polemiche. Il sindaco gli ha gentilmente negato la parola, spiegando che in quella sede, l’illustrazione del bilancio partecipativo, gli interventi erano riservati ai cittadini. Un silenziatore che non è piaciuto a Murru, che si è sfogato su internet: «Mi è stato negato il diritto alla parola. Dopo un’ora di farsa avrei voluto spiegare cosa è un bilancio partecipativo, dato che fino a quel momento non se ne era vista nemmeno l’ombra. Rappresento oltre 8mila cittadini sassaresi, e non mi è stato permesso di parlare».
Accuse a cui ha risposto direttamente il sindaco: «Stupisce che un esperto di bilancio partecipativo come lei non sappia che sono i cittadini, coloro i quali hanno diritto di tribuna. Ai consiglieri comunali è riservata invece la tribuna dei banchi del Consiglio, dove i cittadini non possono intervenire. Un ambito altrettanto importante nel quale lei potrà esprimere le opinioni della minoranza dei cittadini che rappresenta».
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