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Sorpreso dai carabinieri il “ladro di merendine”

Sorpreso dai carabinieri il “ladro di merendine”

PORTO TORRES. La pattuglia radiomobile dei carabinieri ha sorpreso ieri mattina alle 4,30 un ladro che scappava dalla scuola elementare di Borgona con il bottino in mano. Si trattava del pregiudicato...

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PORTO TORRES. La pattuglia radiomobile dei carabinieri ha sorpreso ieri mattina alle 4,30 un ladro che scappava dalla scuola elementare di Borgona con il bottino in mano. Si trattava del pregiudicato Salvatore Puggioni, tossicodipendente portotorrese conosciuto alle forze dell’ordine, che si era introdotto nella scuola di via Principe di Piemonte per scassinare la macchina delle merende e delle bibite. La sua azione indisturbata aveva permesso allo stesso individuo di raccogliere un bottino di circa 80 euro e - chissà, forse morso dai crampi della fame - alcune merendine per rifocillarsi della “fatica” avuta nello scassinare uno strumento che viene utilizzato soprattutto dai piccoli alunni. All’uscita dal caseggiato ha trovato però la sorpresa dei militari, in consueto giro di perlustrazione, e ha provato a scappare senza però tanta fortuna. Il magistrato, qualche ora dopo il furto, ha disposto gli arresti domiciliari per il Puggioni. Le scuole cittadine vengono spesso prese di mira da azioni vandaliche o tentativi di scasso, rendendo ancora più difficile il ritorno alla normalità strutturale da parte dei dirigenti scolastici. Nel caso della direzione didattica di Borgona, sede amministrativa dell’Istituto comprensivo numero 1, la scuola si trova ancora in alto mare in attesa che la burocrazia comunale sblocchi le pratiche per l’avvio lavori previsti. Nei diversi caseggiati, inoltre, mancano le telecamere di controllo come richiesto a più voci da tutti gli istituti. Nella scuola media di Monte Agellu, sede dell’Istituto comprensivo numero 2, la telecamera ha smesso di funzionare da almeno 7 anni: dopo le numerose incursioni vandaliche nel 2014, tra l’altro, la dirigente scolastica aveva chiesto all’amministrazione comunale la video sorveglianza dell’edificio, ottenendo in cambio solo la casa per il custode. Spetta ora alla nuova amministrazione pianificare un programma per rendere sicure le scuole, sia dal punto di vista strutturale sia attraverso degli “occhi elettronici” antintrusione. (g.m.)

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