La Nuova Sardegna

Sassari

i problemi dell’agro

Consorzi delle strade vicinali i presidenti battono cassa

SASSARI. Pazienza esaurita e squilli di rivolta nell’agro sassarese. I presidenti dei quarantacinque Consorzi delle strade vicinali, in rappresentanza dei trentamila residenti nelle campagne attorno...

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SASSARI. Pazienza esaurita e squilli di rivolta nell’agro sassarese. I presidenti dei quarantacinque Consorzi delle strade vicinali, in rappresentanza dei trentamila residenti nelle campagne attorno alla città, reclamano finanziamenti e attenzioni da parte del Comune.

Strade semi abbandonate, progetti bloccati e, soprattutto, un credito di circa 600 mila euro vantato da anni nei confronti di Palazzo Ducale, hanno spinto i presidenti a una prima protesta, eclatante, rivolta al sindaco: venerdì, al termine di un’assemblea tutt’altro che pacata, è stato sciolto il Comitato interno che aveva il compito di tenere i rapporti con l’amministrazione comunale.

«Palazzo Ducale ha tolto dignità e validità a quell’organismo, dato che all’assessorato nessuno ci ha mai ascoltato. Le nostre richieste in materia di manutenzioni, per migliorare e mettere in sicurezza la viabilità delle strade consortili sono rimaste lettera morta», tuona Anna Pirino, decana dei presidenti e ora alla giuda dei Consorzi Segasidda e Badde Pedrosa-Taniga. «Il Comune non paga i debiti che ha nei confronti dei Consorzi e disattendendo qualunque politica nei nostri confronti, ci impedisce di attuare una programmazione degna di tale nome», continua Pirino. «Il sindaco non ci ha mai incontrati, lo abbiamo visto in campagna elettorale e poi è scomparso. L’assessore ha partecipato a una riunione a febbraio, e poi, anche lui è diventato un fantasma. Si era impegnato a incontrarci entro giugno per illustrarci gli stanziamenti inseriti nel bilancio, ma nessuno lo ha più visto né sentito».

Il tasto più dolente nel rapporto fra la Giunta e i Consorzi è quello dei contributi. Per legge il Comune dovrebbe farsi carico al 50 per cento dei costi sostenuti dai Consorzi per tenere in ordine ed efficiente la rete delle strade vicinali. In questi ultimi anni i contributi di Palazzo Ducale hanno latitato, creando un buco di «circa 600 mila euro», precisano i presidenti. Un debito che il Comune non sembra voler onorare. «Continuano a dire che non ci sono soldi eppure ci risulta che il Comune abbia deciso di finanziare la bitumatura di strade dell’agro che non fanno parte di alcun consorzio, dimenticando invece di saldare i debiti con noi». Il credito di 600mila euro vantato nei confronti di Palazzo Ducale è stato accumulato negli ultimi anni fra lavori eseguiti e progettati a spese dei Consorzi. «Se il Comune veramente non ha fondi disponibili, perché non istruisce le pratiche necessarie ad avere accesso a finanziamenti comunitari?». Dopo lo scioglimento del Comitato di rappresentanza, i presidenti hanno pronto il prossimo passo della protesta: dimissioni in massa.

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