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Far west al bar, il pm chiede la condanna per i Corrias

BONO. È giunto alle battute finali il processo a carico di Salvatore e Giovanni Antonio Corrias, padre e figlio di Bono difesi dall’avvocato Agostinangelo Marras, accusati di aver aggredito i due...

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BONO. È giunto alle battute finali il processo a carico di Salvatore e Giovanni Antonio Corrias, padre e figlio di Bono difesi dall’avvocato Agostinangelo Marras, accusati di aver aggredito i due fratelli Giovanni e Raimondo Spanu, difesi dall'avvocato Nazarena Tilocca. L'accusa iniziale per tutti era rissa aggravata e lesioni ma nel corso dell'istruttoria dibattimentale il reato è stato derubricato in aggressione a carico dei due imputati. I fratelli Spanu, infatti, si sono costituiti parte civile per le lesioni subite dall'aggressione dei Corrias. L'episodio si era verificato nel novembre del 2011, nel corso Angioi, nei pressi del "Bar 14" dove i quattro si erano intrattenuti a consumare bevande alcoliche. All'improvviso era scoppiata una rissa, per futili motivi. Dalla discussione animata si era passati alle mani. I fratelli Spanu da una parte, Salvatore Corrias e suo figlio Giovanni Antonio dall'altra.

Botte, fino alla comparsa di un coltello che venne conficcato nell'occhio di Giovanni Spanu. Ieri mattina il pm Bocciarelli, davanti al tribunale in seduta collegiale (presidente Arca, a latere Bellei e Perlo) ha chiesto l'assoluzione per i fratelli Spano e la condanna a 4 anni e 4 mesi per Giovanni Antonio Corrias. La sentenza il 7 luglio.

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