L’Ozierese guidata da un gruppo di calciatori locali
Dopo le dimissioni dei dirigenti ora si mobilitano gli atleti L’operazione di salvataggio seguita con interesse dalla città
OZIERI. Quando sembrava ormai scritta la parola fine, dopo un glorioso e quasi centenario percorso, sembra che le sorti dell'Ozierese abbiano trovato una nuova possibilità di ripresa.
Alla conclusione del campionato, infatti, la società era rimasta senza guida dopo le dimissioni irrevocabili del gruppo dirigenziale e la decisione di coinvolgere l’amministrazione comunale per un possibile salvataggio. Ora pare che il segnale di aiuto sia stato colto grazie all’interessamento di un gruppo di giocatori locali, tutti cresciuti ed affermatisi con i colori gialloblu. Tra questi figurano sia giovani che veterani: i fratelli Tore e Alberto Apeddu, Gian Marco Marceddu, Antonio Fantasia, Giovanni Sanna, Carlo Mandras, Pier Paolo Saba, Luca Ledda, Emanuele Sotgia, Luigi Manchia, Salvatore e Michele Langiu, Giacomo Deledda, Francesco Riu, Adriano Fenu, Luca Ozzana, Simone Tanda e qualche altro, sostenuti con forza anche dai loro familiari che hanno deciso di impegnarsi per ridare nuova vita e vigore alla S.C. Ozierese. La possibilità, dunque, è quella di ripartire con gente che arriva dal campo di gioco e ha maturato esperienze importanti con la storica maglia dell’Ozierese. Gente che si vuole impegnare in prima persona, basandosi unicamente sul volontariato e sul divertimento.
All’operazione guarda con interesse la città che spera nel buon esito dell’iniziativa per vedere ancora in campo una formazione che altrimenti rischierebbe di sparire dal panorama calcistico isolano.
La crisi, la mancanza di sponsor, le criticità dei campi sono solo alcune delle possibili motivazioni - emerse più volte nel corso di un campionato difficile in Promozione - che l’Ozierese è riuscita comunque a concludere con la salvezza grazie alla vittoria nei play out contro il Codrongianos. Dopo le dimissioni (una provocazione ma anche una spinta ma anche una richiesta di coinvolgimento più generale) per dare vita a un progetto sportivo e sociale per garantire continuità alla storia dell’Ozierese calcio. Ora ci provano i calciatori, dal campo alla dirigenza per non scomparire.
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