Imu agricola: pochi soldi per errori del ministero
Il sindaco scrive all’Interno: «Non avete calcolato le modifiche di legge» Ozieri è ente parzialmente montano e deve applicare le relative esenzioni
OZIERI. «Impatto devastante sul bilancio dalla costante riduzione delle risorse erariali ai Comuni». È l’allarme lanciato dal sindaco Leonardo Ladu che in una nota inviata al ministero dell’Interno settore Finanza locale (e nello specifico all’ufficio trasferimenti agli enti locali), e all’Anci, segnala «l’insostenibilità dei tagli governativi operati, in più riprese, ai danni degli enti locali, a scapito delle risorse indispensabili per garantire i servizi essenziali».
Il caso più eclatante, che il sindaco Ladu segnala nella sua nota, è la discrepanza tra le entrate previste dalla precedente normativa sull’Imu agricola e quelle effettivamente riscosse (anche per gli effetti della modifica della legge e della riattribuzione a Ozieri della qualifica di ente parzialmente montano, con le relative esenzioni): un divario che vale circa 320mila euro in meno per le casse comunali ma che non è stato bilanciato da un aumento dei trasferimenti tramite fondo di solidarietà.
I vari cambiamenti della normativa, che dopo il ricorso presentato proprio dai Comuni hanno provocato una revisione delle tabelle, non sono stati “coordinati” e quindi ora i Comuni nei quali sono previste (come auspicato dall’Anci) tante esenzioni non hanno avuto compensazioni. Una situazione paradossale che rischia di mettere in ginocchio i Comuni e i cittadini. «Le risorse incassate per l’Imu agricola per il 2014 - spiega Ladu - ammontano (al 23 maggio 2015) a 65.931,00 euro contro i 381.857,62 stimati dal ministero. Quest’ultima somma - prosegue - è esattamente la stessa che il ministero ha “tagliato” dalla quota del fondo di solidarietà spettante al nostro Comune, proprio perché in un primo momento corrispondeva alla somma da esigere a titolo di Imu agricola. Ma anche quest’anno le esenzioni sono le stesse, quindi il Comune di Ozieri riscuoterà poco meno di 66 mila euro e ciò significa una riduzione delle risorse pari a 320 mila euro circa. È evidente - aggiunge Ladu - che il ministero, nell’operare la riduzione (un taglio lineare) non ha tenuto conto di questo aspetto, né delle conseguenze per il bilancio di questo Comune».
Da qui la richiesta «di riverificare l’importo della riduzione, sovrastimata rispetto al reale gettito Imu; di mettere a disposizione di questi uffici la banca dati sulla quale il Ministero ha stimato l’Imu agricola per verificarne la veridicità; di rimborsare l’importo della riduzione 2014 e di rettificare quello della riduzione e del fondo di solidarietà del 2015».
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