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Sassari

Aria torrida dalla guardia medica

SASSARI. La giornata, sabato scorso, era stata torrida, ma durante la notte la colonnina del mercurio non era scesa di molto. Un caldo insopportabile dentro e fuori dalle quattro mura. Pareti che...

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SASSARI. La giornata, sabato scorso, era stata torrida, ma durante la notte la colonnina del mercurio non era scesa di molto. Un caldo insopportabile dentro e fuori dalle quattro mura. Pareti che sono sembrate di fuoco durante una visita dalla guardia medica, in via Sardegna.

A lamentarsene è la parente di una persona che è dovuta ricorrere alle cure della guardia medica. «Là dentro si boccheggiava - ha scritto in una lettera al giornale -. Non so come facesse il medico di turno a resistere sotto il camice. Siamo stati lì non so se per trenta o quaranta minuti, per la visita. Ma avevamo gli abiti che si incollavano al corpo».

Nella sintesi, la paziente si chiede come sia possibile che in una struttura medica pubblica non funzioni un impianto di condizionamento dell’aria, visto il caldo afoso che si respira in questo periodo. «Mi sembra assurdo - scrive ancora la nostra lettrice - che un ambulatorio medico possa accogliere persone inferme in una situazione di quel genere. Non credo che nella normalità del quotidiano quella struttura rimanga avvolta dal caldo. Sono convinta, piuttosto, che durante il giorno gli impianti di condizionamento funzionino normalmente, mentre la sera, quando gli ambulatori chiudono, si spenga anche l’aria condizionata. Forse la Asl dovrebbe però ricordare che la notte un paziente potrebbe avere bisogno del medico e non può “morire” là dentro per il caldo».

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