Sinnova: da Abinsula il cruscotto digitale
Sono nati a Sassari due particolari del prototipo di auto elettrica in esposizione al Salone di Torino
SASSARI. Abinsula, azienda sarda leader nel mondo automotive-infotainment, è ancora protagonista nel settore. Questa volta ha collaborato alla realizzazione di un prototipo di auto elettrica che rientra negli standard Interactive fully electrical vehicles ed è prodotta dal consorzio Torino e-distric, una rete di grandi e piccole imprese che sviluppa soluzioni di mobilità elettrica in collaborazione con oltre 150 gruppi di ricerca Europei. Un modello del cruscotto esposto in questi giorni a Sinnova 2015.
In occasione del Salone di Torino, ospitato tra i viali del Parco del Valentino, in tanti hanno avuto modo di vedere il prototipo in una scenografica esposizione che riporta le automobili tra le persone, riaccendendo la passione per i motori.
Sono nati a Sassari due particolari importanti: l’interfaccia grafica del cruscotto e il sistema di monitoraggio dell’energia accumulata. L’auto, ribattezzata “Torino”, è infatti un’ibrida, leggera e sostenibile, elettrica e a energia fotovoltaica alimentata con pannelli solari, disegnata secondo i canoni di armonia.
«Il software made in Sardinia – raccontano Pierluigi Pinna e Antonio Solinas, responsabili rispettivamente dell’azienda Abinsula e del progetto – permetterà di controllare lo stato delle batterie, i due motori elettrici, l'energia ricevuta dal pannello fotovoltaico e, al contempo, di visionare il sistema di recupero dell'energia. Interamente digitali il contachilometri e gli indicatori. Il display inoltre è disegnato per avvolgere il guidatore per un'esperienza di guida futuristica».
Il prototipo elettrico che vede il coinvolgimento di Abinsula è il frutto dell’attività di ricerca del consorzio “Torino e-district” – nato con la partecipazione di cinque medie e piccole imprese e una più grande, la Bitron, società multinazionale italiana che opera nel settore meccatronico – e che si propone al mercato con la rete di imprese Anifevs. Il prototipo è stato battezzato “Torino” nel 2011. Tre posti, uno davanti e due dietro, ha un'autonomia di 150 km con una batteria a litioioni di 11 kw e consuma 70 Wh al chilometro. La batteria è alimentata anche da celle solari ad alta efficienza, per un'ulteriore autonomia di 20 km.
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