Appalto asili nido, tutti contro il sindaco di Sassari
A sindacati e opposizione ora si aggiunge anche il gruppo Pd: «Se i rilievi mossi sono fondati il bando è da annullare»
SASSARI. Tutti contro il sindaco. Il nuovo appalto per la gestione degli asili nido comunali rischia di trasformarsi in una distesa di sabbie mobili per Nicola Sanna e la sua Giunta, accerchiati e ora attaccati anche dal gruppo consiliare del Pd.
Dopo la denuncia dei sindacati, che hanno segnalato l’appalto all’organismo di controllo del ministero del Lavoro denunciando un costo del lavoro sotto la soglia minima stabilita dallo stesso Ministero, ieri da più parti è piovuta sul sindaco la richiesta di revocare l’appalto e di indire una nuova gara con costi sostenibili per i gestori del servizio, in modo mantenere inalterato il livello occupazionale garantito negli ultimi anni dagli operatori del settore. Sì perché il rischio vero lo corrono i lavoratori delle cooperative che gestiranno il servizio: in base al capitolato d’appalto pubblicato dal Comune per l’anno scolastico 2015-2016, a causa di una revisione degli orari, ci saranno diversi dipendenti che perderanno il posto di lavoro e che vedranno ridursi ulteriormente il loro impiego, già part time.
La richiesta più assordante è arrivata dal gruppo consiliare del Pd: «Chiediamo al sindaco, con estrema urgenza, di verificare attraverso la struttura tecnica, la fondatezza o meno delle segnalazioni sindacali e nell’eventualità, di verificare l’opportunità di annullare o revocare la gara d’appalto, per poi bandirla con le opportune coperture finanziarie che possano garantire ciò che da mesi richiediamo con forza: mantenimento del livello di efficienza del servizio, garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali».
L’uscita allo scoperto del Pd, è arrivata all’indomani di un violento faccia a faccia fra il sindaco da una parte, sindacati e lavoratori dall’altra. Un match che si è consumato martedì sera a Palazzo Ducale, al termine della seduta del Consiglio comunale, alla presenza di tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, e che si è chiuso con un nulla di fatto. All’accerchiamento politico si aggiungono Legacoop e Confcoperative, che firmano un documento congiunto con i segretari territoriali della Fp-Cgil e della Fp–Cisl, Paolo Dettori e Armando Ruzzetto. Stessi toni dal M5S: «Il lavoro va preservato in tutti i modi, riteniamo quindi che il sindaco possa e debba valutare nell’immediatezza e con maggiore attenzione quanto segnalato, nel solco di una sostenibilità economica certa dei servizi 0/3». Meno diplomatico Giancarlo Carta (FI): «Come si fa a definire spreco il lavoro dei dipendenti che gestiscono gli asili nido? Lo spreco sono i tre assessori a tempo che ha tenuto per un anno spendendo 90 mila euro per i loro stipendi». Concreto e tecnico il commento di Giuseppe Mascia, vicepresidente della V commissione: «L’amministrazione deve recepire quanto è stato richiesto e affermato con forza sia in V commissione sia in Consiglio, ovvero il reperimento di ulteriori risorse per garantire lo standard del servizio e il lavoro di tutti gli operatori».
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