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Scompare all’improvviso il parroco don Paolo Sini

Scompare all’improvviso il parroco don Paolo Sini

OZIERI. Nel giro di pochi giorni la Diocesi di Ozieri ha perso due fra le sue più illustri figure di sacerdoti. Alla recente scomparsa di monsignor Francesco Amadu, esimio storico e grande...

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OZIERI. Nel giro di pochi giorni la Diocesi di Ozieri ha perso due fra le sue più illustri figure di sacerdoti. Alla recente scomparsa di monsignor Francesco Amadu, esimio storico e grande valorizzatore della cultura locale, ha fatto ieri seguito quella di don Paolo Sini, da anni amatissimo parroco della chiesa di Santa Lucia, che dopo quelli della Cattedrale conta i fedeli più numerosi in città. Don Sini, 83 anni, è stato anche a lungo apprezzato cappellano dell'ospedale “Segni” dove era succeduto nell'incarico al fratello don Nanneddu. È stato uno dei fondatori della sezione ozierese dei Donatori di Sangue essendo stato fra i primi soci dell'Advso divenuta in seguito Fidas Ozieri. E proprio pochi giorni fa, la mattinata di domenica 28 giugno, anche in qualità di socio anziano aveva celebrato nei Giardini del Cantaro la messa in occasione della ricorrenza dei 40 anni della nascita dell’associazione il cui presidente, Giuseppe Zintu, al termine del sacro rito lo aveva premiato per il suo lungo, meritorio impegno. Nell’omelia fra l’altro don Paolo aveva elevato lodi al Signore per aver consentito a lui e ai tanti volontari di poter continuare a offrire il proprio sangue per i fratelli sofferenti. La sua morte ha destato maggior dolore ai suoi estimatori in quanto sarebbe stato colpito da un improvviso malore mentre si trovava nella penisola per un periodo di ritiro spirituale. Nella mattinata di martedì 9 giugno in Vaticano, nella cappella di Santa Marta, era stato ricevuto da Papa Francesco. Ha espresso il cordoglio a nome dell'intera cittadinanza il sindaco Leonardo Ladu.

Proveniente dall'eremo di Camaldoli, dove il sacerdote aveva appena iniziato il “ritiro” e dov'è inaspettatamente deceduto, la salma giungerà in città domani mattina. Ad accoglierla assieme al vicario vescovile Gavino Leone saranno numerosi suoi colleghi, tanti parrocchiani e fedeli di tutta la diocesi. Il feretro sarà esposto in una camera ardente allestita nella navata centrale di Santa Lucia sino alla celebrazione dei riti funebri per i quali al momento non è dato conoscere la data pur se si pensa a sabato mattina.

Gerolamo Squintu

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