La Nuova Sardegna

Sassari

Il ministero dell’Ambiente vuole accelerare i tempi

di Gavino Masia
Il ministero dell’Ambiente vuole accelerare i tempi

Bonifiche, la conferenza di servizi rinvia il confronto sulle palte fosfatiche Il governo ha chiesto entro settembre il progetto definitivo per Minciaredda

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Il ministero dell’Ambiente pretende che la conferenza di servizi definitiva sul progetto Nuraghe si svolga a settembre, in modo da arrivare quanto prima alle autorizzazioni per l’avvio delle bonifiche. Lo ha ribadito a gran voce ieri mattina durante la prima conferenza di servizi istruttoria sulle bonifiche nel sito industriale di Porto Torres, convocata nella sala Europa del Ministero a Roma, dove per il Comune turritano erano presenti l’assessore all’Ambiente Cristina Biancu, il dirigente dell’area tecnica Claudio Vinci e l’avvocato dell’ente Fabrizio Bionda. Il sindaco Sean Wheeler, invece, ha seguito l’incontro in video conferenza nei locali del Consorzio industriale provinciale. È stato sospeso l’ordine del giorno che riguardava la parte di bonifica relativa alle palte fosfatiche, in attesa che il Prefetto convochi la commissione interistituzionale che dovrà trattare l’argomento, mentre sulla “collina dei veleni” di Minciaredda c’è un protocollo ancora da definire. Il Ministero chiede infatti la classificazione dei rifiuti, modalità, identificazione e tracciabilità degli stessi. Ci sono da scavare 746 mila metri cubi di terreno su 850 mila metri quadri di superfici: la Regione vuole che sia rimossa tutta la superficie di Minciaredda, non una porzione sebbene identificabile, e soprattutto identificare il terreno che verrà rimosso, oltre a conoscere esattamente dove verrà ricollocato e stoccato. Prescrizioni che potranno costringere Syndial a riprogettare l’intervento, anche se il Ministero ha chiesto espressamente un progetto di bonifica definitivo ed esecutivo su quella collina e senza varianti in corso d’opera. In video conferenza è intervenuta anche la Capitaneria di porto, chiedendo l’istituzione di gruppi di lavoro operativi per controllare le attività in corso, oltre alla partecipazione ai tavoli tecnici. Per la nuova amministrazione comunale si trattava di un appuntamento importante per osservare da vicino il progetto di bonifica dell’area che si trova all’interno dell’ex petrolchimico: nel 2012 Syndial aveva invitato 24 tra i migliori player nazionali e internazionali del settore a elaborare un piano per il risanamento ambientale delle aree di Minciaredda, peci e palte fosfatiche. L’azienda Astaldi si era aggiudicato l’appalto integrato, capofila di un raggruppamento di imprese anche del territorio, predisponendo una progettazione esecutiva per la realizzazione di una delle opere più rappresentative sotto il profilo ambientale di questo territorio. Il progetto “Nuraghe” era stato illustrato a tutti gli Enti competenti, nel dicembre 2014 è stata presentata pure l’istanza del progetto, poi sono seguiti numerosi tavoli tecnici promossi sia dal ministero dell’Ambiente sia dalla Regione con il coinvolgimento di tutti gli Enti autorizzatori. Il 28 aprile, inoltre, Syndial ha inviato la risposta alle Valutazioni istruttorie del Ministero. In mezzo a date e burocrazia, comunque, c’è una città che aspetta da tanta tempo un risanamento del sito industriale con l’utilizzo di manodopera locale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative