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mercoledì a tula

La magia dei canti antichi nella serata “Oxidiana”

La magia dei canti antichi nella serata “Oxidiana”

TULA. È stato intitolato “Oxidiana (c) Iskeliu - Suoni magico-rituali dal terzo millennio a.C.” l’atelier-presentazione degli strumenti arcaici della Sardegna che si terrà mercoledì 15 luglio a Tula...

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TULA. È stato intitolato “Oxidiana (c) Iskeliu - Suoni magico-rituali dal terzo millennio a.C.” l’atelier-presentazione degli strumenti arcaici della Sardegna che si terrà mercoledì 15 luglio a Tula nella bella cornice dell’anfiteatro comunale e che si chiuderà con un concertino magico-rituale. A proporlo sarà la suggestiva ensemble musicale Iskeliu che farà riascoltare le armonie millenarie delle benas, il canto ancestrale dell’iniziazione alla danza e il vibrare delle pelli dei tamburi della festa. Chigulas e muscones, taulittas e ballarianas, giocattoli sonori troppo in fretta dimenticati che faranno risentire il loro antico suono in un viaggio a ritroso nel tempo. Il suono tribale che muta in quello dell’organo a mantice del nostro Medioevo e che accompagna un canto di parole e dialetti. Lo spirito dei Corsi risuona ancora nel flauto di corno di capra e nella carramusa di canna, la presenza dei Fenici tra il suono misterioso di lu trimpanu e della serraggia, così come lo strepito degli strumenti devozionali che annunciava i riti agrari della primavera. «Nel nostro incontro prenderemo visione della totalità degli strumenti - spiega Sandro Fresi, direttore artistico e anima di Iskeliu - oggetti sonori ed ordigni fonici superstiti e spesso fortunosamente sottratti alle ingiurie della desuetudine. Scopriremo gli oggetti sonori della Settimana Santa che servivano ad annunciare l’approssimarsi delle funzioni religiose durante il triduo pasquale, periodo durante il quale le campane venivano legate. Costruite con materiali poveri quali una tavola di legno con batacchio di vecchie porte (le matraccas), ancora con legno le rana ‘e taula (rana di tavola), costruite dal falegname per i più abbienti e le rana ‘e canna (rana di canna), fatte in casa dai più poveri, esprimono insieme agli straordinari tamburi di Santa Maria di Bortigali, alle taulittas o strocculas e alle chigulas, le ritualità e la devozione cristiana dei sardi». Iskeliu è composto da Sandro Fresi, (congegni e strumenti arcaici-organetto portativo), Yanara Reyes Mac Donald (percussioni, canto, cantu a abbentu), Giuseppe Orrù (benas, launeddas, flauti nativi), Alessandro Deiana (llaud).

Mauro Tedde

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