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Sassari

Acqua non potabile nella mensa Caritas

La mensa della Caritas
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La mensa della Caritas

I volontari si sono quotati per acquistarla ma la “Santa Lucia” non ha voluto neppure un centesimo

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SASSARI. Alla fine sono intervenuti i barracelli con un’autobotte con la quale hanno rifornito i serbatoi della mensa della Caritas, ma il responsabile ha dovuto fare il diavolo a quattro per avere l’acqua necessaria per preparare il pranzo. L’emergenza è scattata ieri mattina quando uno dei volontari (insegnante di chimica all’istituto tecnico industriale) ha notato una strana colorazione dell’acqua, sia quella per la pasta sia quella delle bottiglie. Acqua che non era certo adatta agli usi alimentari.

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A quel punto il responsabile della mensa ha provato a mettersi in contatto con il sindaco, con l’assessore, con i barracelli. Ma i primi due erano irreperibili mentre il capitano dei barracelli attendeva un ordine scritto. Vista l’impossibilità di ottenere un aiuto dal Comune, i volontari si sono quotati e hanno deciso di acquistare l’acqua necessaria.

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Ma quando sono andati a pagare, l’azienda Santa Lucia non solo non ha voluto un centesimo, ma ha donato alla mensa un intero pallet di acqua («come fa sempre», precisano i responsabili della mensa). L’emergenza poteva dirsi superata ma poco prima delle 13, davanti alla mensa della Caritas si è materializzata l’autobotte dei barracelli che ha riempito i serbatoi di acqua pulita. Ma aver superato l’emergenza non ha calmato i volontari della mensa che “accusano” il sindaco di esser stato troppo accondiscendente con Abbanoa nel corso dell’ultimo faccia a faccia. «Adesso Abbanoa non ha problemi di bilancio – sottolineano maliziosamente – e allora che dimezzi le bollette fino a quando l’acqua non tornerà a essere potabile».

Emergenza superata grazie alla generosità della “Santa Lucia” che ha consentito si servire i pasti a 250 persone, mentre un altro centinaio di pasti vengono portati via. Acqua da bere compresa.

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