Una chance per le imprese dai piani di sviluppo locale
L’appello dell’associazione Solidarietà e rinascita a istituzioni e aziende: «Puntiamo sulle eccellenze dando spazio alle produzioni tipiche e sostenendole»
OZIERI. Ripensare in modo nuovo la programmazione per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove modalità di realizzazione dei piani di sviluppo locale. Questa la “sfida” che l’associazione Solidarietà e rinascita di Ozieri lancia alle istituzioni locali, ma anche ai cittadini, alle imprese e ai professionisti. Il riferimento diretto e primario è all’estensione dei benefici del Psr anche alle Unioni dei Comuni e alle Comunità Montane decisa nei mesi scorsi dalla Regione nell’ambito del progetto di riforma degli enti locali. Questi enti, quindi, sono chiamati a unirsi anche in aree più ampie e auto-identificarsi in un’area vasta che possa essere in grado di richiedere e ottenere tali benefici.
A Ozieri qualche settimana fa se ne è parlato in un incontro convocato dal sindaco che ha coinvolto primi cittadini di una quarantina di Comuni, ma qualora l’area vasta venisse effettivamente creata (come è l’auspicio) occorrerà, secondo Solidarietà e rinascita, che nella programmazione siano coinvolte le imprese e i professionisti. «Non si tratta di uno strumento nuovo ma di uno già collaudato sotto altre denominazioni (Pia, Prust eccetera) che però purtroppo in passato è sempre stato utilizzato in maniera maldestra dai politici locali, senza spesso coinvolgere minimamente i portatori di interesse e con logiche più legate ai cicli elettorali o di puro semplice “campanile” piuttosto che alla realizzazione di uno sviluppo sostenibile e condivisibile nel territorio. Tale strumento ora dovrebbe avere una dotazione finanziaria di alcune decine di milioni di euro e potrebbe quindi essere un volano importante per il nostro territorio: bisogna pertanto cercare di programmare e ragionare in maniera diversa, puntare sulle reali eccellenze e non sulle solite velleitarie iniziative economiche».
Occorre dare spazio alle produzioni tipiche, dicono da Solidarietà e rinascita, «sostenendole in un percorso di innovazione tecnologica indispensabile per aprirsi ai grandi mercati e conquistare nuove fasce di consumatori oltre Tirreno e oltre i confini nazionali», e per ottenere ciò bisogna uscire dalla dimensione aziendale, troppo piccola per affrontare il mercato globale: insomma “fare rete” «cercando di condividere percorsi sostenibili di crescita con gli enti locali, chiamati in causa come soggetti politici e quindi deputati a dare un indirizzo che deve essere assolutamente condivisibile».
L’associazione si mette a disposizione per alimentare il dibattito, attraverso la pagina Facebook “Solidarietà e Rinascita Ozieri - Piano Sviluppo Locale” dove sarà offerta assistenza e saranno raccolte «proposte per la redazione del piano sottoponendole agli addetti ai lavori».
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