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Sassari

Porto Torres, il cucciolo di gabbiano che cresce tra i bagnanti

di Gianni Bazzoni
Porto Torres, il cucciolo di gabbiano che cresce tra i bagnanti

Gioca con le palette, ruba ciabatte e si gode il sole sulla spiaggina. Il piccolo nato da pochi mesi trascorre parte della giornata allo Scoglio Lungo

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SASSARI. Gli avranno affibbiato una decina di nomi - da Peppino e Gavino, da Jonathan a Gulliver, da Poldo a Pippo - e lui segue chiunque lo chiami, come se quei nomi fossero tutti suoi. Il piccolo di gabbiano reale da qualche giorno è l’attrazione della spiaggia dello Scoglio Lungo a Porto Torres, a poche decine di metri da case, scuole e attività commerciali. Arriva con un volo ancora un po’ incerto dopo essersi lanciato coraggiosamente dal tetto dell’Istituto professionale che sta dall’altra parte della strada e atterra sulla sabbia.

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Poi Gavino - forse è il nome che l’appassiona maggiormente - comincia la sfilata tra gli ombrelloni. Pensa di poter fare qualunque cosa: frega la paletta lasciata incustodita dai bambini e prova a giocare, fruga tra le alghe alla ricerca di residui di cibo (e tira fuori pezzi di grissini e crackers). Ma si stanca in fretta, e preferisce riposarsi: salta sulla prima spiaggina disponibile e si gode il sole di luglio. Ma non ci riesce a stare fermo troppo a lungo, così riprende a gironzolare, incurante dei bagnanti: si sposta fino alle docce dove riesce a fare emergere anche la sua stravaganza.

Nota un paio di ciabatte poggiate sul marciapiedi e ne afferra una con il becco per trascinarla lontano una ventina di metri. Tutto il giorno così, tranne quando decide di fare la vittima e assume un chiaro atteggiamento di sottomissione: collo piegato e testa più bassa rispetto al dorso. Quindi comincia a pigolare ed è evidente che chiede cibo che ovviamente arriva senza problemi da parte dei bagnanti.

Decine di foto e filmati, il cucciolo di gabbiano reale sembra entrato nella parte: ogni tanto prende il volo ma non si allontana più di tanto, non sembra avere il coraggio (ancora) per dirigersi verso altri lidi.

«Il nome scientifico è Larus michahellis – dice Danilo Pisu, responsabile dell’Osservatorio faunistico del Parco nazionale dell’Asinara – è un gabbiano reale. È molto frequente che dei giovani si abituino alla presenza umana se non minacciati. E questo mi sembra il caso. È un animale facilmente addomesticabile se abituato fin dalla nascita alla presenza umana. Probabilmente con la fine della stagione andrà via seguendo qualche suo parente migratore. E speriamo che riprenda la sua vita selvatica».

Lello Cau, per anni volontario della Lipu, conferma che molte coppie di gabbiani stanno nidificando sui tetti in città. Gavino è un piccolo nato da pochi mesi, fra un paio d’anni sarà identico di genitori anche nel piumaggio».

In attesa del primo vero volo che lo porterà lontano, Gavino si gode le vacanze in spiaggia, seguito da mille sguardi. E si atteggia pure, come se sapesse di essere al centro dell’attenzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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