Il neo prefetto in visita alla Regione
Pietro Giardina ha incontrato il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau
SASSARI. La crisi dell'isola e i suoi timidi segnali di ripresa, la sfida del turismo e i necessari interventi infrastrutturali, gli investimenti sul trasporto pubblico regionale e le modifiche alla viabilità, soprattutto interna, della Sardegna. Sono i temi al centro dell'incontro di ieri mattina tra il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau e il neo prefetto di Sassari, Pietro Giardina.
Il funzionario del Governo è stato ricevuto in visita ufficiale negli uffici regionali di via Roma a Sassari a poche settimane dal suo insediamento nel palazzo di piazza d'Italia. In arrivo dalla prefettura di Macerata, Pietro Giardina, siciliano, ha iniziato la sua carriera nella Prefettura di Siena nel 1979, svolgendo vari incarichi sia nell' ambito dei servizi amministrativi che di Gabinetto.
«Sassari è ancora una città a misura d'uomo con un indice di criminalità ancora piuttosto basso, nonostante la crisi e il disagio sociale abbiano negli ultimi anni inciso tantissimo».
Così il presidente Ganau ha descritto la città che ha guidato per nove anni, illustrando al neo prefetto le difficoltà che attraversa il secondo capoluogo dell'isola: la crisi economica progressiva che colpito il territorio, da sempre legato e trainato dall' industria petrolchimica che negli anni di massima operatività occupava oltre 15mila lavoratori più quelli dell'indotto, e le difficoltà che oggi attraversa l'edilizia, per molto tempo il settore trainante dell'economia sassarese.
Al centro del confronto istituzionale anche la preoccupazione legata alle possibili infiltrazioni mafiose nel territorio a causa del regime di 41/bis previsto per una parte dei detenuti ospitati nel nuovo carcere di Bancali «un rischio possibile - ha sottolineato il presidente Ganau - ma non inevitabile che può essere scongiurato anche grazie al lavoro di squadra fra le forze dell'ordine». Conclusione condivisa dal prefetto che ha spiegato come il fenomeno possa attecchire solo in presenza di una forte permeabilità degli ambienti sociali ed imprenditoriali del territorio.
I due hanno anche discusso sulle opportunità legate al settore turistico e sulla necessità di superare la stagionalità, allungando i mesi di accoglienza, investendo sulle infrastrutture e sul trasporto pubblico e intervenendo sulla viabilità delle zone interne della nostra isola».
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