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Sassari

Comprensivo 2, l’assessore accusa

di Barbara Mastino
Comprensivo 2, l’assessore accusa

Giuseppina Sanna: «La perdita di autonomia si sarebbe potuta evitare, faccio appello alla Regione»

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OZIERI. Il sottodimensionamento dell’istituto comprensivo 2 si sarebbe potuto evitare se la conferenza Stato-Regioni avesse applicato specifici dettami di una legge nazionale in materia: ma la conferenza non si è mai riunita su questo tema. Con queste parole l’assessore all’Istruzione del Comune di Ozieri Giuseppina Sanna commenta il silenzio durato più di un mese in seguito alla notizia della perdita di autonomia del secondo istituto comprensivo di Ozieri, decretata dall’ufficio scolastico regionale a causa del numero insufficiente di iscritti: appena dieci in meno rispetto al numero richiesto di 600.

Il criterio però, dice l’assessore Sanna, si sarebbe potuto “aggirare” applicando una legge nazionale che permette la compensazione tra il numero totale di studenti tra i diversi istituti (a Ozieri sono appunto due, e il numero 1 ha ben più di 600 iscritti), ma la legge avrebbe dovuto trovare attuazione attraverso la conferenza Stato-Regione, che però, come detto, non si è mai riunita sul tema.

Era questa la svolta che da più di un mese si attendeva a Ozieri: l’ultima speranza che però, stando alle rassicurazioni ricevute “dai piani alti”, era tutt’altro che remota. Invece tutto si è risolto con un nulla di fatto, e adesso la guida dell’istituto 2 sarà affidata a un dirigente esterno e le scuole che a esso fanno capo perderanno, appunto, autonomia.

Il tutto, come ricorda l’assessore Sanna, nonostante una delibera regionale che mesi fa aveva decretato il mantenimento in vita dell’istituto con la sua autonomia e che era frutto anche «di un lavoro e di uno sforzo - dice l’assessore - portati avanti congiuntamente dall’amministrazione comunale e dai due istituti comprensivi cittadini che, con l’unico obiettivo di far sopravvivere le due autonomie scolastiche, avevano messo in campo una strategia comune e condivisa, basata sui numeri reali che assicuravano l’esistenza di entrambi».

L’impegno era quindi quello di una collaborazione tra istituti, con il fine di mantenere le due autonomie: ma non è stato sufficiente, e ora anche l’ultima speranza, quella di un pronunciamento positivo della conferenza Stato-Regioni, è sfumato.

Questa situazione è lo specchio, dice l’assessore Sanna, di una politica di ridimensionamenti scolastici fatta soltanto di «tagli indiscriminati, senza una vera logica di riordino» e di «soppressioni e accorpamenti che hanno creato disagi e disservizi in paesi e in territori già colpiti dalla crisi economica e dal processo di spopolamento»: politica della quale sono esempio la chiusura delle scuole di Chilivani e Nughedu.

«E’ il risultato - dice Sanna - di direttive statali (sulle deroghe) e decisioni regionali che nella programmazione non considerano le problematiche delle aree interne, dove, allorché non si raggiungono i parametri, si attuano operazioni di accentramento».

Da qui l’appello dell’assessore comunale all’Istruzione Giuseppina Sanna alla Regione, affinché «faccia quanto in suo potere per salvare la scuola pubblica, garantire un’istruzione di qualità in tutto il territorio e adoperarsi affinché le specificità della Sardegna siano garantite e riconosciute a livello nazionale».

La perdita di autonomia del Comprensivo 2 aveva già sollevato proteste tra le famiglie e i docenti.

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