Acqua, Abbanoa pronta a slacciare
Protesta di Civiltà è Progresso: «E meno male che doveva rivedere le posizioni»
PORTO TORRES. Dai rubinetti dei sei appartamenti di via della Resistenza continua a non scendere una goccia d’acqua - creando problemi di non poco conto alle signore che soffrono di gravi patologie – e per tutta la giornata di ieri gli operai dei due enti (Area e Abbanoa) non riuscivano ancora a stabilire di chi fosse la competenza per intervenire e per risolvere il problema. Questa mattina dovrebbero cominciare gli interventi, ma il condizionale è d’obbligo, per riparare i due tubi rotti e ripristinare l’acqua pubblica alla palazzina del villaggio Verde. Il paradosso dell’ente gestore dell’acqua è che da una parte, dopo ben 6 giorni, cerca di intervenire per riparare il guasto, e dall’altra prosegue invece nella sua campagna pubblicando sui giornali l’elenco degli utenti plirimoroso (23) ai quali in questi giorni sarà bloccata l’erogazione dell’acqua. «Tanto grave non appare se si esclude un utente al quale vengono addebitati ben 113.400 euro – dice il presidente dell’associazione Civiltà è Progresso, Alba Rosa Galleri –, mentre gli altri variano da un minimo di 600 a un massimo di 16mila euro: nei giorni scorsi c’era stato l’incontro tra l’amministrazione e i vertici di Abbanoa, ed era stato diramato un comunicato nel quale si affermava che Abbanoa avrebbe rivisto molte delle sue posizioni intransigenti anche e soprattutto in conseguenza dei gravi disagi e disservizi che ha causato e sta causando da oltre cinque anni all’utenza turritana». Il riferimento dell’associazione va alle parole dette dal vicesindaco Sebastiano Sassu: «Bisognerà agire sui tanti malfunzionamenti che originano troppo spesso acqua gialla e non potabile nelle case, provvedere al taglio delle bollette e al blocco degli slacci delle utenze morose: molte persone in questo periodo di crisi non hanno potuto provvedere ai pagamenti, ma non può essere interrotto un servizio indispensabile come quello idrico». E Abbanoa, nello stesso comunicato, aveva assunto precisi impegni «ad effettuare tagli alle bollette degli utenti come compensazione per le spese di potabilizzazione calcolate anche quando l’acqua non era utilizzabile». «Avevamo avuto il sospetto che gli impegni assunti da Abbanoa erano la solita presa in giro – aggiunge l’associazione –, e la dimostrazione lo sono gli slacci pubblicati e il fatto che non si riesca a intervenire per riparare un guasto che lascia a secco ben sei famiglie». Però Abbanoa ha aperto un nuovo canale di dialogo su twitter... (g.m.)
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