Il Pd sospende le ostilità in vista del rimpasto
Clima di attesa e solo giovedì si saprà se i dem riproporranno gli emendamenti Tutto congelato perché sembra vicino l’accordo per i nuovi ingressi in giunta
SASSARI. Il voto al bilancio di previsione e il rimpasto in giunta si intrecciano nel destino politico di Palazzo Ducale. L’esecutivo del sindaco Nicola Sanna ha bocciato tutti gli emendamenti al bilancio presentati dalla maggioranza e dalla opposizione riguardo ai servizi sociali e agli asili nido, concedendo un “contentino” di 70 mila euro per il servizio asili e di 30 mila per il trasporto e mensa scolastica.
Briciole rispetto ai trecentomila euro richiesti dal Movimento 5 stelle e da Forza Italia, e meno della metà in confronto ai 230 mila euro proposti con un emendamento dal gruppo consiliare del Partito democratico. Eppure, mentre i consiglieri Giancarlo Carta per gli azzurri e Maurilio Murru per i grillini hanno annunciato furenti che ripresenteranno le loro richieste giovedì in Consiglio comunale, prima della votazione del Bilancio, ieri pomeriggio, dopo che l’assessora Amalia Cherchi ha illustrato alla seconda Commissione di Palazzo Ducale le decisioni della Giunta, i membri del Pd hanno fatto scena muta.
I visi erano piuttosto scuri, e c’è anche chi, ha abbandonato il palazzo dopo un vertice di maggioranza di maggioranza andato avanti per tre quarti d’ora (Pierpaolo Bazzoni e Stefano Perrone).
Solo giovedì si saprà se il gruppo dem ripresenterà in Consiglio l’emendamento pro asili nido. Ma da via Mazzini, sede del Pd sassarese, rimbombano voci contrarie.
Sì, perché i maggiorenti del partito, Giacomo Spissu, Gianfranco Ganau, Silvio Lai e Salvatore Demontis, avrebbero finalmente finito di tessere la tela di Penelope con la nuova composizione della giunta da proporre al sindaco Nicola Sanna. E proprio in virtù di questo accordo, si sarebbe sollevato l’ordine di servizio di non disturbare il manovratore a Palazzo Ducale.
Ossia il Pd non ostacolerà in nessun modo l’approvazione del bilancio di previsione 2015, e già la prossima settimana Nicola Sanna potrebbe varare la nuova Giunta, accogliendo in toto le indicazioni del quadrumvirato di via Mazzini. Una formazione ancora top secret, ma nella quale già si intravede l’attuale presidente del Consiglio, Antonio Piu, che per vestire i galloni dell’assessore dovrà dimettersi dal suo attuale incarico. Resterebbero da assegnare tre poltrone: due in giunta e una alla presidenza dell’assemblea, appunto.
Tre cariche appannaggio delle tre correnti dem Lai, Ganau, Spissu.
In questo scacchiere l’ostacolo Bilancio è scavalcato con un solo balzo. Anche perché la Giunta, oltre ad aggiungere centomila euro per il servizio asili nido e trasporto e mensa scolastica, ha anche accolto l’emendamento di Città futura per la costruzione del marciapiede in via Verone e in parte quello dell’Idv per la realizzazione di campi sportivi nella Nurra. Insoddisfatti i sindacati: «Con 70 mila euro la giunta non risolve il problema degli asili nido – hanno fatto sapere i segretari territoriali della Fp-Cgil e della Fp–Cisl, Paolo Dettori e Armando Ruzzetto –. Ci appelliamo ancora al Consiglio affinché siano resi disponibili 200 mila euro per scongiurare la perdita di posti di lavoro e garantire efficienza e qualità del servizio all’utenza».
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