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NULVI

Riaperta ai fedeli la chiesa dell’Assunta

NULVI. Dopo alcuni mesi è stata riaperta al culto dei fedeli la chiesa parrocchiale dell’Assunta interessata da una lunga serie di lavori di consolidamento e di restauro. La bella chiesa...

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NULVI. Dopo alcuni mesi è stata riaperta al culto dei fedeli la chiesa parrocchiale dell’Assunta interessata da una lunga serie di lavori di consolidamento e di restauro. La bella chiesa settecentesca potrà così riaprirsi alle funzioni religiose che si tenevano nelle altre chiese del paese ed ospitare degnamente le tradizionali celebrazioni della festa patronale di ferragosto. I lavori, finanziati interamente dalla diocesi di Tempio e Ampurias con il contributo della Cei (circa 400mila euro) e curati direttamente dall’Ufficio diocesano per i Beni culturali hanno consentito un importante e non più rimandabile intervento strutturale in alcune parti della volta della chiesa, interessata da vistose lesioni causate dal tempo e dall’incuria e che era a rischio di crollo.

Sono state inoltre rifatte tutte le colorazioni interne, ripristinati gli arredi, ripulite le cappelle laterali che ospitano degli splendidi altari lignei ed è stata persino restaurata e rinfrescata la grande facciata che con il suo grande rosone si affaccia sulla via principale del paese. Un altro importante restauro ha riguardato l’antico organo a canne, recuperato interamente e restituito al suo antico splendore grazie al contributo del Comune e installato in una delle navate laterali che, a breve potrà far risentire il suo antico suono. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Biancu di Perfugas che ha dovuto ottemperare alle strettissime prescrizioni della Soprintendenza.

La scelta della colorazione della facciata ha inizialmente suscitato qualche perplessità fra i nulvesi per il fatto che anche le pietre “a vista” delle parate della facciata siano state coperte dalla tinteggiatura. Anche questa però è una prescrizione della Soprintendenza che tende a preservare e proteggere dagli agenti esterni gli antichi edifici storici. «Da troppo tempo nella chiesa parrocchiale di Nulvi non si realizzava un vero intervento radicale come questo - ha spiegato don Francesco Tamponi, direttore dell’Ufficio diocesano - e un luogo così saturo di significati e di storia meritava il giusto rispetto».

Mauro Tedde

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