“Caso Platamona” tra critiche e proposte
Appello di Peru (Fi) per l’intervento sulla Rotonda, mentre la Regione approva l’utilizzo di 1,5 milioni
SASSARI. Mondo politico in fermento per il “caso Platamona”. Il vice presidente del consiglio regionale, Antonello Peru (Fi), lancia l’appello: «Chiediamo le risorse per intervenire sulla Rotonda». I consiglieri comunali di Sorso, Gian Paolo Sanna e Michele Cossu, criticano duramente la gestione dell’amministrazione sui ritardi della riqualificazione. «La vicenda profuma di incapacità politica». Nel frattempo, la Regione approva le linee d’indirizzo per l’utilizzo dei 1,5 milioni di euro riscossi dalle trasgressioni in materia paesaggistica.
Linea Peru. Secondo il vice presidente dell’assemblea regionale, il piano di rilancio della costa sarebbe già pronto: quello elaborato a suo tempo per il rilancio del lido Iride, inserito nel contesto più ampio di una fascia costiera il cui rilancio beneficia di 9 milioni di euro di finanziamento regionale. «Quello pensato per il litorale è un progetto sostenibile, pronto a partire in autunno, ambizioso, di ingegneria ambientale, che consente alla natura di recuperare i propri spazi», si legge in un comunicato. Inoltre, Antonello Peru spinge l’acceleratore per trovare soluzioni anti erosione. «Riteniamo improrogabile un’azione congiunta di tutte le istituzioni sia al fine di affrontare le problematiche sia per dare nuova vita al nostro lungomare», continua la nota del forzista. Nel frattempo, uno studio di fattibilità (costato 8mila euro) della costa compresa fra Platamona e Marritza giace dal 2011 nei cassetti dell’amministrazione di Sorso, in attesa di evolvere in progetto preliminare (la chiave per chiedere e ottenere risorse attraverso bandi o finanziamenti).
Le critiche. Sul “caso Platamona” intervengono anche i consiglieri comunali di Sorso Gian Paolo Sanna e Michele Cossu. A loro dire i ritardi del rilancio di Platamona sono da imputare all’amministrazione. «Nel 2012 venne impugnato il concorso di idee per la riqualificazione del lido Iride, procedura accorpata alla progettazione dei 9 milioni di euro regionali. A pochi giorni dalla camera di consiglio della sentenza (la 670/2012), l’amministrazione commise un errore fatale: cercò di scorporare la progettazione della costa dall’Iride. Poi il Tar cassò sia la prima sia la seconda procedura: i giudici sottolinearono l’errore della commissione di gara rispetto a calcoli elementari», argomentano Sanna e Cossu, che aggiungono: «Anche nella recente sentenza 935/2015, il Tar boccia ancora il Comune, accertando che la ditta seconda classificata non aveva i requisiti per entrare in graduatoria: l’ennesima dimostrazione dell’incapacità politica dell’amministrazione nel gestire i problemi del territorio con la complessità che questi comportano».
La Regione. Nel frattempo, a Cagliari hanno approvato l’indirizzo di spesa per gli 1,5 milioni riscossi – da inizio anno a oggi - con le sanzioni per trasgressioni paesaggistiche. I fondi saranno destinati «a interventi di recupero dei valori del paesaggio e riqualificazione delle aree caratterizzate da forme di degrado o da usi impropri e sottoposte a vincolo».
Salvatore Santoni
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