La Nuova Sardegna

Sassari

Giallo sul bilancio, salta l’approvazione

di Gavino Masia

Il documento contabile doveva essere approvato entro oggi, il consiglio non è stato convocato. Rischio commissario

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PORTO TORRES. É giallo sull’approvazione del bilancio di previsione da parte della giunta monocolore grillina. L’unica cosa certa, al momento, è il silenzio che avvolge tutta la vicenda e il fatto che per oggi non è stata prevista la riunione del consiglio comunale per affrontare l’argomento.

C’è da dire che - con decreto del ministero dell’Interno dello scorso maggio - il termine per l’approvazione del bilancio per l’anno 2015 è stato differito a oggi. Lo stesso ministero nei giorni scorsi - a seguito di una richiesta dell’associazione dei comuni e di un incontro con le organizzazioni rappresentative - ha espresso parere favorevole per una ulteriore proroga del termine dal 30 luglio al 30 settembre per l’approvazione del bilancio, riguardante però esclusivamente le Province e le Città metropolitane. Pertanto tutti i Comuni, compreso quello di Porto Torres, dovranno approvare il bilancio 2015 entro oggi. E qui viene il bello. Da parte della presidenza del consiglio non è arrivata alcuna comunicazione relativa alla convocazione del consiglio comunale, e meno che mai si sono avviate le procedure preliminari all’approvazione del documento contabile. Nella prima fase, infatti, dopo la predisposizione da parte del Servizio finanziario del documento per il triennio 2015-2017, la giunta deve approvare lo schema di bilancio con i relativi allegati previsti dal Testo unico per gli Enti locali e dal Decreto legislativo 23 giugno 2011 che ha istituito l’armonizzazione contabile. Successivamente, dopo il parere del Collegio dei revisori dei conti e le riunioni della competente commissione consiliare, il documento di programmazione e di contabilità dovrà essere approvato dal consiglio comunale. L’amministrazione comunale non ha sinora svolto le procedure previste dalla legge prima dell’approvazione, come si evince anche dall’albo pretorio del sito istituzionale, e in questo caso si applica l’articolo 141 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267 (testo unico per gli enti locali) che prevede, tra gli altri casi, l’ipotesi di scioglimento dei consigli comunali quando non sia approvato nei termini il bilancio. In quel caso, l'organo regionale di controllo assegna al consiglio - con lettera notificata ai singoli consiglieri - un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione. Decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all'amministrazione inadempiente (le spese sono a carico del Comune): del provvedimento sostitutivo viene data comunicazione al Prefetto che, nel caso, inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio. Le nuove disposizioni normative entrate in vigore il primo gennaio 2015, tra l’altro, richiedono agli enti territoriali maggior rigore, prudenza e veridicità nella previsione delle entrate di competenza del Comune.

«Dopo l'insediamento ufficiale delle commissioni consiliari – lamenta il consigliere sardista Davide Tellini – si aspettava dai presidenti la convocazione delle stesse per affrontare le urgenti problematiche della nostra città: purtroppo non abbiamo ancora notizie sullo stato dell'arte del bilancio di previsione, il cui schema dovrebbe essere prima approvato dalla giunta e poi discusso in commissione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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