La Nuova Sardegna

Sassari

Mancano infermieri, Alivesi cenerentola delle unità operative

di Vincenzo Masia
Mancano infermieri, Alivesi cenerentola delle unità operative

Ittiri, la Cisl denuncia la cronica carenza di personale Timore per la sorte di quello che fu ospedale d’eccellenza

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ITTIRI. Quello che un tempo, non molto lontano, era l’ospedale Alivesi, presidio sanitario di eccellenza, è diventata l’Unità operativa di Lungodegenza che rappresenta, nel contesto della Asl 1, la cenerentola della sanità nel territorio, almeno stando alla denuncia della Cisl Funzione pubblica di Sassari. Infatti, in una nota inviata al commissario straordinario Agostino Sussarellu, al direttore amministrativo Andrea Marras e al direttore sanitario Maria Serenella Zedda, il segretario territoriale Antonio Monni denuncia «una situazione limite diffusa sui tre distretti della Asl e che non può essere ulteriormente tollerata». Nel dettaglio, il documento denuncia la carenza cronica, all’Alivesi, di personale infermieristico e di supporto. «I turni di servizio - scrive Monni - sono coperti da un infermiere ed un operatore socio-sanitario, i quali oltre della terapia e dell’assistenza alle persone ricoverate devono farsi carico di tutti gli adempimenti quali: uscite dal reparto per il trasporto del biologico; accompagnamento dei pazienti per esami diagnostici; conferimento dei rifiuti speciali».

La segnalazione fa, inoltre, riferimento alla specificità del reparto che ospita pazienti gravi, fragili e con pluripatologie, alcuni dei quali con tracheotomia. «Il personale - si legge nella lettera della Cisl - è costretto a saltare i riposi settimanali per garantire la copertura dei turni di servizio, con una media di cinquanta giorni di ferie arretrate. Questo dato - prosegue Monni - la dice lunga sulla capacità dei diversi livelli di responsabilità nell’organizzare il servizio. Ci risulta - conclude il segretario territoriale Cisl Funzione pubblica - che è stato assunto un operatore socio sanitario destinandolo alla camera mortuaria, anziché al reparto in questione».

La vicenda Alivesi, da anni in attesa di una definitiva soluzione, ha, a più riprese, mobilitato istituzioni e comitati vari, con una serie di manifestazioni il cui risultato, allo stato, non fa molto ben sperare sul futuro di una struttura dove opera personale dotato di eccellenti professionalità e di ampia disponibilità e sensibilità verso i pazienti, così come avviene in un presidio di medie dimensioni come l’Alivesi. Quello che negli ultimi anni, e in più occasioni, era stato indicato, da tutte le forze politiche alternatesi alla guida della sanità regionale, come la valvola di sfogo per il sovraffollamento delle strutture di Sassari, sembra avviarsi verso un lento ma inesorabile declino.

Con gli ultimi provvedimenti nazionali e regionali, che indicano tagli e risparmi sulla Sanità, Ittiri, sempre che non intervengano elementi nuovi, rischia di vedere sacrificata una struttura che, per la sua posizione baricentrica rispetto a Sassari ed Alghero poteva e, non sono in pochi a sostenerlo, può ancora oggi assicurare una valida alternativa per alcuni servizi primari che gli ospedali dei due maggiori centri non riescono a fornire in tempi adeguati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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