Non ci fu abuso dei mezzi di correzione, padre assolto
SASSARI. Era finito a processo con l’accusa di “abuso dei mezzi di correzione” nei confronti della figlia minorenne. Ieri il giudice monocratico Antonietta Crobu lo ha assolto «perché il fatto non...
SASSARI.
Era finito a processo con l’accusa di “abuso dei mezzi di correzione” nei confronti della figlia minorenne. Ieri il giudice monocratico Antonietta Crobu lo ha assolto «perché il fatto non sussiste».
Nel capo di imputazione l’allora pubblico ministero Maria Grazia Genoese scriveva che l’imputato, cittadino marocchino di 57 anni, «abusava dei mezzi di disciplina in danno della figlia minorenne reagendo ad atti di disubbedienza della ragazza – insofferente al rispetto degli orari notturni di rientro a casa, al divieto di fumare e di frequentare persone a lui non gradite – con la minaccia di farla rientrare in Marocco e in due circostanze percuotendola fino a provocarle lesioni personali, consistite in un’ecchimosi allo zigomo destro e in ematomi al braccio e alla gamba sinistri, da cui derivava una malattia di cinque giorni». Ma l’avvocato difensore Lisa Udassi ha dimostrato in aula che da parte di quel padre non ci fu alcun abuso dei mezzi di correzione, che non picchiò la figlia e che quindi non le procurò alcuna lesione. Il giudice, accogliendo la tesi difensiva, ha assolto l’imputato. (na.co.)
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