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Sassari, in bici nei sentieri verdi viene azzannato dai cani

Sassari, in bici nei sentieri verdi viene azzannato dai cani

Le strade vicinali riaperte dal Comune per il trekking non sempre sono sicure. «C’era un gregge custodito tra tre maremmani: uno mi ha annusato e aggredito»

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SASSARI. Le intenzioni dell’amministrazione comunale erano lodevoli: «recuperare strade vicinali e sentieri, in grado di svelare al visitatore tratti di storia della città e aspetti di vita del territorio, ricchi di fascino e ancora poco conosciuti». Gli amanti del trekking e della mountain bike ci vanno a nozze. Purtroppo però capita anche di fare incontri non troppo piacevoli, e una passeggiata salutare di sport e relax si trasforma in tutt’altro. «Un pomeriggio abbiamo deciso con altri amici di fare un’escursione in mountain bike – racconta un appassionato di questa disciplina – abbiamo scelto il sentiero che partendo dalla strada per Sorso attraverso la S.P Filigheddu-Badde Torta porta alla strada vicinale Barca fino alla SP Dell'Anglona». Tutto va a gonfie vele, ma a un certo punto accade l’imprevisto: «All'altezza del sentiero coperto da alberi, poco dopo un muro sulla sinistra abbiamo incontrato un gregge di pecore e 50 metri oltre, sul sentiero, un uomo con tre cani di razza maremmana. Uno dei tre stava alla destra dell'uomo. Ci siamo fermati a una distanza di circa 20 metri, nessuno dice niente. I due cani però, spalla con spalla, orecchie e coda bassa, si sono avvicinati alla mia gamba (ero il primo del gurppo) per annusarmi: alla fine uno dei due ha sferrato un morso». I compagni di pedalata lo hanno soccorso e medicato, mentre il proprietario dei cani nel tentativo di tenerli lontani, è stato anche lui morsicato. «Era molto perplesso, ci ha spiegato che l’animale più aggressivo tra i tre era proprio quello alla sua destra, che invece è rimasto tranquillo. Ora mi chiedo: ma se al mio posto ci fosse stato un bambino o un anziano, oppure una persona che ha paura dei cani e che, presa dal panico, si fosse messa a correre: cosa sarebbe potuto accadere? Se queste zone sono sponsorizzate dal Comune e rese fruibili alla popolazione, come mai vi era un gregge di pecore che è noto a tutti, sia quasi sempre custodito da cani?» E prosegue: «Spesso ho visto la domenica mattina, coppie di anziani fare trekking e passeggiate con cani al guinzaglio. Scendono dal sentiero di Monte Bianchinu fino alla Fonte Barca e poi vanno in direzione del sentiero alberato proprio dove c'erano i maremmani. E’ facile che i cani pastore aggrediscano d’istinto degli altri animali che si avvicinino al gregge». Subito dopo il morso, il ciclista è andato alla guardia medica. «Ad oggi la mia gamba porta i segni dei canini e della arcata dentale e presumo mi rimarranno per sempre. Mi sono rivolto al sindaco che è a conoscenza dell’episodio. Mi chiedo se il Comune prenderà provvedimenti, o si aspetti che accadano degli incidenti più gravi».

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