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Sassari

Detenuto trasferito con un aneurisma

Detenuto trasferito con un aneurisma

SASSARI. Un detenuto di 65 anni, sottoposto a regime di carcere duro disposto dall’articolo 41-bis, trasferito dal carcere dell’Aquila dove aspettava di essere sottoposto a un intervento chirurgico...

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SASSARI. Un detenuto di 65 anni, sottoposto a regime di carcere duro disposto dall’articolo 41-bis, trasferito dal carcere dell’Aquila dove aspettava di essere sottoposto a un intervento chirurgico per risolvere un importante problema vascolare. L’uomo adesso dovrà rifare a Sassari tutti gli accertamenti in vista di un urgentissimo intervento salvavita. Il caso, definito «gravissimo», è stato segnalato da Cecilia Sechi (nella foto), Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Sassari. «Un detenuto giorni fa è stato trasferito al carcere di Bancali quando si trovava in procinto di una operazione per un aneurisma alla gamba destra per la cui operazione aveva avviato già la preparazione, che ora dovrà rincominciare – scrive la Garante –. Il detenuto, inoltre versa in gravi condizioni di salute come hanno denunciato gli avvocati ieri presenti a Sassari».

«Senza voler entrare in fatti tecnici, esiste una circolare che vieta il trasferimento di detenuti che devono subire interventi chirurgici – scrive Cecilia Sechi –. La gravità sta nel fatto della superficialità con la quale vengono compiuti gli invii dei detenuti 41/bis. Anche loro, infatti, pur avendo commesso reati molto gravi, dovrebbero rientrare nell’alveo costituzionale, con un trattamento che si deve ad ogni essere umano, comunque».

«Senza una maggiore attenzione in tali vicende delicate sanitarie e non – conclude la Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Sassari –, non potremo mai dimostrare alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo la volontà di migliorare il nostro ordinamento penitenziario».

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