La Nuova Sardegna

Sassari

Pensionato morì al Civile, assolti 2 medici

Pensionato morì al Civile, assolti 2 medici

Secondo il giudice non fu una diagnosi tardiva a causare il decesso di un paziente a gennaio del 2010

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Degli iniziali sei indagati erano rimasti soltanto due gli imputati per la morte per aneurisma di un anziano paziente dell’ospedale Civile (avvenuta nel 2010) cui non sarebbe stata diagnosticata in tempo la dissecazione dell’aorta: si tratta dei medici del Civile Melchiorre Burrai e Salvatore Salis. Entrambi accusati di omicidio colposo – inizialmente indagati con altri quattro colleghi la cui posizione era poi finita in archivio – due giorni fa, assistiti dal loro avvocato Nicola Satta, sono stati assolti dal giudice Antonello Spano «perché il fatto non sussiste».

Secondo le indagini dell’allora pm Roberta Pischedda, nel corso del breve ricovero del paziente, risalente a gennaio del 2010, Burrai e Salis non avrebbero rilevato in tempo la malattia che lo avrebbe ucciso, di lì a poco, cioè la dissecazione dell’aorta. Stando alle analisi del consulente della Procura, Rita Celli, il paziente non fu sottoposto ad alcuni esami strumentali come l’ecocardiogramma trans-esofageo e una radiografia del torace e dell’addome, «nonostante lamentasse un forte dolore», scriveva il consulente. Ma la difesa nel corso del processo che si è celebrato con rito abbreviato aveva insistito sul fatto che nel registro degli infermieri non era stato riportato alcun sintomo lamentato dal paziente, almeno non nella fase in cui sarebbe stato curato dai medici imputati. Per la Procura, la mancata diagnosi aveva poi impedito allo staff di eseguire un intervento di cardiochirurgia, che invece avrebbe potuto prevenire la rottura dell’aorta che dopo pochi giorni lo portò alla morte.

I familiari dell’anziano si sono costituiti parte civile con l’avvocato Pierluigi Carta. Il legale ha spiegato che attenderà di leggere le motivazioni della sentenza prima di valutare come procedere. I familiari sono sicuri che ci furono precise responsabilità del personale medico nella morte del loro caro. In una prima fase era stato sottoposto a indagine tutto il reparto di Medicina dell’ospedale Civile, il giudice per le indagini preliminari aveva poi decretato l’archiviazione per quattro indagati (alcuni in quei giorni non erano in servizio) e alla fine erano rimaste in piedi solo le posizioni di Burrai e Salis. Il processo è andato avanti a suon di consulenze e perizie, confronti accesi in aula e discussioni al termine delle quali il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dei due medici (richiesta alla quale si era associata anche la parte civile), la difesa invece l’assoluzione con formula ampia.

Due giorni fa la sentenza di assoluzione «perché il fatto non sussiste» ha scagionato anche gli ultimi due imputati per quella morte in corsia di cinque anni fa. (na.co.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative