Bilancio, il Consiglio conferma le tariffe di Tasi, Imu e Irpef
OSSI. È stato il primo consiglio comunale operativo della giunta Serra, fresca d’insediamento. L’argomento caldo della seduta: tariffe ed aliquote fiscali. Dopo una campagna elettorale tutta...
OSSI. È stato il primo consiglio comunale operativo della giunta Serra, fresca d’insediamento. L’argomento caldo della seduta: tariffe ed aliquote fiscali. Dopo una campagna elettorale tutta impegnata sul carico fiscale eccessivo deciso dalla giunta Lubinu in occasione dell’approvazione del bilancio 2014 e le ripetute promesse di un cambio di rotta, la giunta Serra ammette di non essere in grado di rispettare la promessa. Troppi tagli e mancati trasferimenti da parte di Stato e Regione avrebbero creato serie difficoltà a chiudere il bilancio. Impossibile trovare risorse da qualche altra parte. E così le già “esose” aliquote” Tasi, Imu e Irpef vengono riconfermate; con la magra consolazione che non sono state aumentate, attenuata però da un aumento sulla Tari, la tassa sui rifiuti, dai 5 ai 15 euro all’anno «a seconda dei metri quadri dell’immobile e della consistenza del nucleo familiare» spiega l’assessore al bilancio Manca. «Comprendiamo molto bene le sofferenze dell’attuale maggioranza, vissute da noi nel 2014, per chiudere il bilancio», ha dichiarato dall’opposizione Maria Laura Cossu, vice sindaco della giunta precedente, ricordando gli attacchi virulenti di cui la vecchia maggioranza era stata oggetto da chi, come il vice sindaco in carica Nando Canu, ora si trova a ritornare sui propri passi riconoscendo la necessità di decisioni prima contestate. Cossu, insieme ai consiglieri di “Insieme per Ossi” Cicino Canu ed Elisabetta Sanna, passa poi alla provocazione riproponendo tali e quali gli emendamenti presentati dall’opposizione di allora con cui si chiedevano riduzioni alle aliquote dei vari tributi. Timida la reazione della maggioranza, sui cui banchi siedono due dei vecchi consiglieri ora chiamati in causa. Ad uno ad uno gli emendamenti vengono bocciati.
Pietro Simula
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