La Nuova Sardegna

Sassari

Il Comune di Sorso: nessun cedimento

di Salvatore Santoni
Il Comune di Sorso: nessun cedimento

Confermata la stabilità della struttura della Marina: Il sindaco: «Solo interventi di messa in sicurezza dell’area»

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SORSO. «Nessun cedimento o crollo alla Marina di Sorso, ma interventi di messa in sicurezza dell’area». L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen, conferma la stabilità della struttura «a seguito – si legge in una nota – di un’operazione controllata eseguita da tecnici e operai del Comune che hanno verificato lo stato delle strutture accertandone stabilità e sicurezza». In effetti, il tratto ovest del belvedere della passeggiata non è più interdetto.

«Nessun cedimento». Durante le perizie effettuate nell’area «si è accertata la buona condizione delle barriere e la sicurezza dei parapetti» che delimitano il perimetro della piazza là dove un tempo sorgeva il vecchio pattinodromo. «Nel corso della supervisione – riferisce l’amministrazione – il tecnico responsabile delle verifiche ha individuato un tratto di cornicione a suo parere pericolante e ha predisposto un abbattimento delle parti ammalorate, dando incarico agli operai di effettuarne la rimozione e di provvedere alla recinzione e alla messa in sicurezza dell’area. A sostegno di fatti mai avvenuti, si leggono pareri di esperti (si riferisce all’ingegnere Franco Ferrando, ndc) chiamati a suffragare eventi non accaduti, sulla base di profetiche osservazioni che, ad oggi, non si sono realizzate». L’amministrazione rassicura circa la sicurezza della zona. «Si constata come la struttura della Marina non presenti segni di cedimento e come lo strato dell’area portante, retto da pali di fondazione stabili e sicuri, ne garantisca la solidità», continua il comunicato.

Erosione. L’amministrazione Morghen interviene anche sul fronte dell’erosione costiera, e si dice «impegnata da anni nella ricerca di soluzioni, con studi di fattibilità e analisi di proposte». Sull’abbandono del progetto “geotube” il Comune replica: «le linee indicate dal progettista non erano supportate dalla Regione».

Nei giorni scorsi era intervenuto l’ingegnere Franco Ferrando, padre dello studio di fattibilità stilato nel 2011 su incarico dello stesso Comune di Sorso, che individuò nel “geotube” – un sistema di salsicciotti di polipropilene caricati con sabbia autoctona – un sistema per massimizzare il rapporto costi/benefici.

Da parte sua, l’amministrazione precisa che non poté dare seguito al progetto «in quanto le linee indicate dal progettista non erano supportate dagli indirizzi dati dalla Regione, che riteneva tali tipologie di intervento non idonee al nostro litorale. Si tratta di un argomento che coinvolge i massimi studiosi del settore che, a tutt’oggi, si confrontano sulla questione ma, data la complessità, una rapida e certa soluzione, per quanto auspicabile, non può esimersi da un’analisi approfondita che l’amministrazione mette in campo da anni». Uno studio che «culmina in un intervento proposto alla Regione (la nota potrebbe riferirsi al consolidamento da 400mila euro per la falesia di Marritza, ndc) diverso da quello indicato nello studio di fattibilità del 2011, ma che ottiene un riscontro positivo e il finanziamento per la sua realizzazione».

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