Anthony Peth ambasciatore del Made in Italy nel mondo
Spopola nelle edicole italiane il calendario del bel trentenne di Uri realizzato a scopo benefico
SASSARI. Fisico statuario e un pizzico di imbarazzo vinto perché l'obiettivo da raggiungere è tra i più nobili: "L’intero ricavato della vendita del calendario andrà all’associazione onlus Sorridendo, composta dalle maestranze del cinema e dello spettacolo che ogni anno seguono associazioni e case famiglia di bambini e giovani adolescenti abbandonati alla nascita perchè diversamente abili". E' la nuova sfida di Anthony Peth, il bel trentenne di Uri che da anni oramai spopola su programmi televisivi e riviste nazionali e internazionali.
Il mondo dello spettacolo lo adora, la sua professionalità, semplicità e umiltà hanno vinto su tutto e oggi Anthony si ritrova a essere il più giovane ambasciatore del tour internazionale del Made in Italy. Ed è proprio per promuovere le eccellenze italiane che Anthony si è spogliato per un calendario 2016 (in edicola dal 18 luglio e ancora fino al 10 agosto con il settimanale "Ora"). Il giovane di Uri presta al calendario il suo volto e il suo fisico in qualità di ambasciatore del Made in Italy, "ma sono le eccellenze come moda, food e design protagoniste ogni mese" puntualizza subito lui.
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L'ambizioso progetto vedrà come importante vetrina internazionale anche quella del padiglione Italia all’interno dell’Expo 2015. La realizzazione del progetto nasce da un idea dell’organo direttivo del Made in Italy in collaborazione con Rm Consulting che gestisce il progetto nel mondo: 12 scatti, uno per ogni mese, da gennaio a dicembre 2016, con l’obiettivo di lanciare un messaggio forte e di impatto artistico culturale, in cui i protagonisti insieme al presentatore sardo sono le dodici location di designer, le dodici case di moda e i dodici prodotti di eccellenza culinaria del nostro paese.
"Il calendario, grazie al supporto del gruppo editoriale è stato ideato come un vero e proprio invito a riscoprire le bellezze del nostro Paese, senza dimenticare l’attenzione alla salute di un cibo semplice e leggero, al prestigio delle nostre linee d’abbigliamento create da stilisti italiani e le forme d’arte del designer simbolo di bellezza e innovazione", spiega ancora Anthony Peth.
Il tutto con una nobile finalità: “La solidarietà è un battaglia che porto avanti con il cuore da sempre, è bellissimo vedere come il mio ruolo d’ambasciatore e quello che sono nella vita di tutti i giorni possano essere frutto di un progetto così importante e ambizioso. Non avrei mai pensato di mettermi a nudo davanti a un obiettivo, ma se fatto con eleganza e stile penso che sia solo un onore farlo, in più il fine giustifica i mezzi! Amo la solidarietà, quella vera che fa bene all’anima” aggiunge.
Antonio Petretto non ha mai nascosto che l’essere sardo è stato un valore aggiunto nella sua carriera e il successo che quest’uomo di 30 anni partito giovanissimo dalla Sardegna sta avendo in Italia è sotto gli occhi di tutti. Non a caso numerose riviste nazionali lo hanno definito nel 2014 “la rivelazione dell’anno” e non a caso ha ricevuto per ben due volte il premio David di Donatello. Un doppio riconoscimento che non può non essere motivo di orgoglio per la sua terra di origine e per la famiglia che lo sostiene in questa scelta di vita.
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