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L’Argentiera resta senz’acqua, residenti e turisti infuriati

L’Argentiera resta senz’acqua, residenti e turisti infuriati

Al via il servizio con l’autobotte. Disagi a non finire per chi vive nella borgata e per chi, invece, decide di passarci le vacanze estive

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SASSARI. Hanno ben ragione gli abitanti dell’Argentiera a esser stufi di questa situazione. Come purtroppo spesso accade, la suggestiva borgata di Sassari sul mare da quattro giorni è senza acqua. Disagi a non finire per residenti, turisti, operatori che provano a dare un servizio e che ogni anno si ritrovano con i rubinetti a secco.

«Siamo alle solite – commenta con un diavolo per capello Francesco Podda, consigliere della circoscrizione unica “Insieme per l’agro – Nel pieno della stagione estiva manca l’acqua. Gli abitanti e i turisti non ce la fanno più a vivere in questo modo, il Comune si sta impegnando mandando delle autobotti al serbatoio grande ma purtroppo l’acqua arriva solo alle prime case e finisce subito. I più disagiati sono quelli della piazza. Ho detto all’assessore Taras che sarebbe necessaria un’autobotte di acqua fissa sulla piazza così la gente può riempire alcuni bidoni».

Richiesta accolta considerato che il Comune oggi dalle 8 alle 14 metterà a disposizione un’autocisterna di acqua potabile nella piazza principale. Nel pomeriggio, poi, la Protezione civile fornirà un’autobotte con acqua per uso domestico non alimentare. Intanto Abbanoa, informata del disagio, ha spiegato che entro i prossimi giorni il guasto sarà riparato e la fornitura dell’acqua ripristinata. «Mi chiedo come mai – aggiunge Podda a proposito – Abbanoa, che da sempre conosce la situazione dell’Argentiera, non ripari il guasto d’inverno evitando così una brutta pubblicità per il territorio che anche per colpa di disservizi come questo ha perso il suo storico festival».

Due giorni fa si è anche rischiato che l’acqua della fogna fuoriuscita da un tombino finisse in mare. «Fortunatamente tutto è stato risolto tempestivamente – spiega il consigliere di circoscrizione – Ho segnalato il problema agli assessori competenti che si sono dati da fare e hanno mandato subito l’autospurgo. In questo modo è stato evitato un sicuro divieto di balneazione». (na.co.)

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