Asinara, ripuliti i fondali a Punta Cannapilu
La Guardia Costiera ha anche recuperato il relitto del caicco naufragato nei pressi di Cala d’Oliva
PORTO TORRES. L’Ente Parco in collaborazione con la Guardia costiera ha concluso in questi giorni un’importante attività di pulizia dei fondali dell’Area marina protetta dell’Asinara. L’operazione è stata eseguita da personale specializzato, e riguardava il tratto di mare prospiciente la località Punta Cannapilu in prossimità del relitto del caicco naufragato lo scorso 24 giugno, poco lontano da Cala d’Oliva. In quella occasione un’operazione congiunta del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco e del battello disinquinante Ecogiglio della società Castalia Ecolmar, convenzionata con il ministero dell’Ambiente, aveva permesso di recuperare dai serbatoi circa 600 litri di carburante per scongiurare un potenziale inquinamento. L’intervento di questi giorni ha visto invece impegnati i militari del quarto nucleo sub della Guardia costiera di Cagliari che hanno ispezionato attentamente i fondali nei pressi del relitto procedendo al recupero di materiale vario, restituendo così il sito alla sua naturale bellezza. Le operazioni si sono svolte sotto la sorveglianza di un’unità navale veloce della Capitaneria di porto, che ha pattugliato l’area d’intervento, mentre gli operatori del Parco, intervenuti con il battello spazzamare in dotazione all’Ente, hanno provveduto al recupero del materiale rinvenuto trasportandolo poi a terra con l’intervento del personale dell’Ente Foreste della Regione. Il materiale è stato stoccato in un deposito temporaneo allestito dal Comune per il successivo smaltimento in discarica autorizzata.
L’intervento di pulizia sarà seguito da altri periodici - sempre nello specchio acqueo del relitto e negli altri siti dove si ravvisasse la necessità - sono il segnale evidente del forte rapporto di collaborazione per proteggere il delicato ecosistema dell’Asinara. (g.m.)
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