Quindici milioni per il centro storico
Fondi regionali e comunitari per il Museo dei Candelieri e altri cinque interventi tra San Donato e la valle del Rosello
SASSARI. Una firma che vale 15 milioni di euro e ossigeno puro che arriva nel cuore del centro storico di Sassari attraverso la riqualificazione urbana e un forte intervento nel sociale. L’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci e il sindaco Nicola Sanna ieri hanno formalizzato a Cagliari l’accordo di collaborazione per l’Iti (Intervento territoriale integrato) da realizzare con i finanziamenti messi in campo dalla Regione anche attraverso fondi comunitari. Quindici milioni, appunto, destinati a realizzare sei azioni nella parte bassa del centro storico: in modo particolare a San Donato, a Sant’Apollinare e nella valle del Rosello.
A pochi giorni dalla Faradda spicca, tra gli interventi in programma, il Museo dei Candelieri nel palazzo della Frumentaria. L’accordo prevede anche il recupero del vecchio mercato civico, destinato a diventare Polo del gusto, delle arti e dei mestieri manuali. E poi: orti urbani nella valle del Rosello valorizzata e nuove azioni per promuovere la cultura d’impresa e l’inclusione sociale attiva.
«Quello di oggi è un accordo molto importante – ha commentato Raffaele Paci dopo la firma – perché interviene nelle aree urbane e nel tessuto sociale, non solo attraverso la ristrutturazione edilizia, ma anche con la restituzione alla collettività di spazi recuperati». Oltre Paci hanno partecipato all’incontro gli assessori regionali degli Enti Locali Cristiano Erriu e del Lavoro Virginia Mura, e il direttore del Centro Regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu.
«Questo è un pezzo importante della programmazione territoriale, abbiamo già firmato l’Iti per Cagliari e dopo la pausa estiva firmeremo con Olbia – ha annunciato l’assessore –. A Sassari saranno rivitalizzati i luoghi tipici di una comunità che si vuol ritrovare e vuol ritrovare nuove occasioni per fare sviluppo anche economico, aprire imprese, avere una nuova attrattività. L’Iti di Sassari è inserito in una più ampia programmazione di area vasta che stiamo portando avanti con tutti i Comuni della zona, in modo tale che ci sia un programma di sviluppo complessivo e condiviso da tutto il territorio».
Per l’attuazione dell’intervento è stata costituita una cabina di regia che svolge funzioni di indirizzo strategico e coordinamento, e si avvale di una Segreteria Tecnica.
«È un traguardo importante, raggiunto grazie all’impegno di tanti rappresentanti della nostra comunità e della Regione – ha detto il sindaco Nicola Sanna – che insieme hanno condiviso l’idea di sviluppo di questa area, la parte più storica della nostra città che non aveva potuto godere di altri finanziamenti nel recente passato e che invece in questo modo rientra in un ciclo di programmazione e finanziamenti che la faranno rinascere».
Nicola Sanna considera il Museo dei Candelieri «uno dei punti di forza del programma di interventi». «Non sarà un’esposizione antica di oggetti messi in mostra e solo da guardare, ma una vera e propria esperienza emozionale – è il progetto del primo cittadino –. Con l’aiuto della multimedialità sarà l’occasione di rivivere tutto l’anno i rumori, i suoni, la preparazione della festa: questo aiuterà ad attrarre anche le giovani generazioni, alle quali potremo così trasmettere i valori fondanti di una comunità che è nata circa 500 anni fa come uno dei primi Comuni liberi della nostra Isola».
Sanna ha infine ricordato, come un segno importante della programmata rivitalizzazione del centro storico, la delibera approvata pochi giorni fa dalla Giunta regionale per promuovere la residenzialità diffusa degli studenti universitari.
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