Inchiesta Asl, oggi gli interrogatori
E Morghen precisa: «Non ho contrapposto il mio punto di vista a quello del gip»
SASSARI. L’inchiesta sui presunti concorsi “truccati” alla Asl di Sassari approda oggi in tribunale con gli interrogatori di garanzia cui saranno sottoposti i cinque medici indagati Franco Cudoni, Luciano Cara, Peppino Mela (tutti e tre primari di Ortopedia e Traumatologia rispettivamente a Sassari, Olbia e Cagliari), Katia Spanedda e Marcella Rassu. In seguito il giudice valuterà se sussistono le condizioni di applicabilità delle misure cautelari e quindi deciderà se accogliere o meno la richiesta della sospensione dal lavoro per otto mesi fatta dal sostituto procuratore Carlo Scalas, titolare del corposo fascicolo. Non verrà invece interrogato il vicepresidente Antonello Peru, anche lui indagato nell’ambito di questa inchiesta, perché il gip ha già valutato l’insussistenza di indizi di colpevolezza gravi tali da richiedere l’applicazione di una misura.
Intanto il sindaco di Sorso Giuseppe Morghen, intervenuto sulla vicenda due giorni fa sulle pagine del nostro giornale, precisa: «Non ho dato nessuna interpretazione sulle intercettazioni e ancor meno ho contrapposto il mio punto di vista a quello del gip, ma ho ribadito come non sia mia intenzione entrare nel merito di intercettazioni parziali e ancora al vaglio degli inquirenti, sottolineando piuttosto la delicatezza delle analisi e rimettendo agli organi preposti, nelle sedi adatte, il chiarimento delle posizioni. A specificare la complessità delle interpretazioni, ho portato ad esempio le due posizioni differenti assunte dal pm e dal gip che, chiamati a svolgere la loro funzione, si sono trovati su linee diverse che hanno dato origine a provvedimenti differenti». Per quanto concerne «la solidarietà che l’amministrazione aveva precedentemente esternato al consigliere Peru – aggiunge il sindaco relativamente alla vicenda del presunto abuso edilizio – questa si basava sui dati risultanti dai pareri dei tecnici che, ad oggi, non sono stati confutati. Pertanto rimane invariata la solidarietà espressa a marzo, poiché non ci sono elementi che portino a cambiare posizione. L’amministrazione estende la propria solidarietà anche ai tecnici coinvolti nelle indagini, con la fiducia che abbiano operato in piena conformità della legge e con la convinzione che lo dimostreranno nelle sedi opportune. Ribadendo la massima fiducia nel corso della giustizia, auspichiamo che la situazione venga chiarita e risolta in maniera positiva».
Domani Peru sarà sentito dal giudice nell’interrogatorio di garanzia, insieme agli altri indagati per concorso in abuso d’ufficio e abuso edilizio Enrico Cabras, Maurizio Loriga, Marco Del Rio, Alessandra Piras e Angelo Antonio Dedola.
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