«Il sindaco non cerchi scuse per i fischi»
Faradda, il M5S replica a Sanna: «A contestare non eravamo noi ma il “popolo” che lo ha votato»
SASSARI. «Non pensavamo che il sindaco di Sassari potesse arrivare a tanto. La Faradda è una processione ma è lui a non comprenderne il significato. Il M5S le sue battaglie politiche è in grado di portarle avanti nelle sedi opportune, siamo consapevoli che questo possa dare fastidio al sindaco, ma noi non abbiamo bisogno, come invece ha fatto lui, di strumentalizzare la festa della città, per coprire tutte le inefficienze e le mancanze di una amministrazione che a oltre un anno dal suo insediamento è ancora intenta a spartirsi le poltrone degli assessori».
È durissima la replica del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle alle parole del sindaco Sanna, che, parlando delle contestazioni durante la Faradda, si era rammaricato del fatto che alcune forze politiche «avessero fatta propria la contestazione. Il Movimento 5 Stelle, o almeno parte di esso, si è appropriato dei fischiatori? Se li tengano».
«Il M5S – replicano in una nota i tre consiglieri Murru, Manca e Fiorillo – non ha ideato nè favorito la manifestazione di dissenso popolare nell'ambito della tradizionale processione di ringraziamento alla Vergine Assunta e pertanto si respingono le pretestuose accuse mosse dal primo cittadino. Lo scioglimento del voto ad opera dei nostri gremi è un evento religioso che pretende il massimo rispetto da parte di tutti e non è tollerabile il tentativo del sindaco di tratteggiare improbabili manovre politiche dietro le quinte di quella che è stata una manifestazione spontanea di protesta ad opera di una larga fascia di cittadini scontenti. La Faradda è una processione priva di connotati politici e stupisce che sia proprio il Sindaco a dimenticarselo. Resta il rammarico che queste strumentalizzazioni avvenga ad opera di colui che per l'ennesima volta dimostra tutta l'inadeguatezza per quel ruolo di guida al quale è stato chiamato difettando di sensibilità e autocritica innanzi a un gesto di protesta espresso dalla cittadinanza sassarese che il 14 agosto rappresenta solo se stessa».
«Una straordinaria manifestazione di dissenso – chiude il gruppo consiliare pentastellato – risultato di una diffusa sensazione di frustrazione verso un'amministrazione che, considerato l'imponente schieramento di forse di polizia e di vari servizi di sicurezza, era evidentemente già a conoscenza del diffuso malcontento sviluppatosi poi lungo tutto il percorso».
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