Non paga la droga, notte da incubo per un giovane di Sennori
Giovane prelevato da casa alle due di notte da tre persone e minacciato con una pistola per un debito di poche centinaia di euro
SASSARI. In tre lo hanno prelevato da casa alle due di notte per portarlo nella periferia del paese e regolare i conti di un debito di droga di poche centinaia di euro. È la brutta avventura capitata qualche giorno fa a un giovane di Sennori, vittima di una spedizione punitiva fatta di minacce con quella che sembrava a tutti gli effetti una pistola (poi rivelatasi una scacciacani senza tappo rosso). L’intervento dei carabinieri di Sorso ha consentito di identificare i membri della banda: tutti denunciati per tentata estorsione aggravata; per uno di loro sono scattate anche le manette. La spedizione intimidatoria, organizzata da due uomini di Sorso e una donna di nazionalità russa, è partita a notte fonda. I tre hanno fatto visita al giovane sennorese per trascinarlo con loro in una zona isolata alla periferia del borgo di Romangia. Lo hanno prima minacciato agitando la pistola, per poi condire il tutto con il chiaro intento di dargli fuoco se non avesse pagato. Al centro della vicenda ci sarebbe un presunto debito di droga che il giovane sennorese non avrebbe saldato a seguito di una fornitura di cocaina avuta in precedenza dal sodalizio. La vittima, non appena rilasciato dalla banda, ha richiesto l’intervento dei carabinieri raccontando la brutta avventura. I militari di Sorso, guidati dal comandante Alessandro Masala, hanno preso in mano la situazione intervenendo nel cuore della notte e riuscendo a identificare - anche grazie al riconoscimento effettuato dalla vittima - i responsabili della spedizione punitiva. A pochissime ore dal grave fatto, i militari stavano già perquisendo le abitazioni dei presunti responsabili alla ricerca di elementi che potessero confermare la versione della vittima. Conferme arrivate con il ritrovamento della pistola scacciacani all’interno dell’auto di uno degli uomini, la stessa utilizzata per minacciare poche ore prima il giovane sennorese. Sempre nell’abitazione dello stesso uomo sono stati rinvenuti circa 780 grammi di marijuana, oltre a dei bilancini di precisione: per lui sono scattate le manette con l’accusa di detenzione al fine di spaccio. L’arresto è stato convalidato dal giudice di Sassari, che ne ha successivamente disposto l’obbligo di firma. Inoltre, per tutti e tre i componenti della spedizione è arrivata una denuncia per tentata estorsione aggravata. (s.sant.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
