Irs: l’inceneritore non sia calato dall’alto
«Termovalorizzatore? Parliamone, ma senza tabù, in nessun senso. E soprattutto senza nessuna decisione calata dall’alto». Così l’Irs di Sassari, che si inserisce nel dibattito aperto sulle pagine...
«Termovalorizzatore? Parliamone, ma senza tabù, in nessun senso. E soprattutto senza nessuna decisione calata dall’alto». Così l’Irs di Sassari, che si inserisce nel dibattito aperto sulle pagine della Nuova dal vice sindaco Gianni Carbini che ha detto di essere tendenzialmente a fovore del progetto quando la dicarica di Scala Erre esaurirà la sua capienza. «La gestione dei rifiuti in Sardegna rappresenta ormai un vero problema – scrive l’Irs – E anche il territorio di Sassari dovrà affrontarlo, in quanto tra circa cinque anni la discarica di Scala Erre non sarà più in grado di contenere i rifiuti. L'amministrazione comunale in campagna elettorale si è fatta portatrice del cambiamento, della lotta ai poteri forti sia interni che esterni al Pd. Ha messo come pilastro portante, che è stato anche il collante della coalizione, la volontà di avviare dei processi partecipati. Riportare la politica in piazza e decidere insieme ai cittadini.
Apprendiamo che l'assessore Carbini dice di essere tendenzialmente favorevole alla costruzione di un nuovo impianto di incenerimento. Come al solito si fa l'errore di partire dalle soluzioni e non dai problemi. IrS chiede a Carbini di chiarire se intende avviare un processo partecipato e inclusivo dove niente sia un tabù, o se intende imporre una decisione calata dall'alto. Irs è disponibile a contribuire per avviare un processo partecipato serio, non convegni fine a se stessi dove ascoltare scienziati che spesso sono chiamati a rafforzare scelte e decisioni già prese. Irs auspica che non si tradiscano gli impegni presi. Questo comporterebbe un ulteriore disgregamento della coalizione e ulteriori tensioni nella vita politica e sociale della città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
