La colonna-fontana Tavolara caduta nel dimenticatoio
SASSARI. Piazza San’Antonio è sicuramente una delle più trafficate della città. Ed è anche un crocicchio stili architettonici, che vanno dal Medievale ben rappresentato dalle sopravvissute porzioni...
SASSARI. Piazza San’Antonio è sicuramente una delle più trafficate della città. Ed è anche un crocicchio stili architettonici, che vanno dal Medievale ben rappresentato dalle sopravvissute porzioni delle vecchie mura, al tardo barocco della chiesa di Sant’Antonio, al moderno e post razionalista del Turritania. Quasi al centro della piazza, la colonna-fontana di Eugenio Tavolara, come a voler suggellare l’unione di dei diversi stili architettonici e urbanistici che nel corso dei secoli si sono scaricati su Postha Sant’Antoni. Colonna-fontana che fu inaugurata qualche anno dopo l’apertura del Turritania, in occasione della Faradda del 1954. Una colonna che ricorda proprio i candelieri, sormontata dalla statua di Sant’Antonio da Padova. L’opera di Tavolara, che nelle fasce superiori riassume le vicende storiche della città di Sassari, ora è quasi sperduta in quel tratto di marciapiede separa la piazza dallo spiazzo trasformato in parcheggio. Restaurata diversi anni fa grazie alla Sip (ora Telecom), la Colonna Tavolara sembra esser stata dimenticata dalle autorità (Comune e Soprintendenza), al punto che la fontana sembra quasi un ricordo di quell’opera inaugurata in pompa magna nell’agosto di 61 anni orsono.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
