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Sassari

Discariche a cielo aperto, è emergenza ambientale

di Gavino Masia
Discariche a cielo aperto, è emergenza ambientale

Ai lati delle strade dell’agro vengono abbandonati cumuli di rifiuti di ogni genere Il Comune studia la rimozione, tra i cittadini c’è chi chiede la videosorveglianza

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PORTO TORRES. Nell’agro cittadino, e non solo, è vera e propria emergenza ambientale per le discariche a cielo aperto disseminate nelle cunette delle strade vicinali e nei viottoli che si affacciano su via dell’Industria. Gli interventi maggiori da pianificare sono quelli che riguardano la strada di accesso per il nuovo cimitero di Ponti Pizzinnu, via Funtana di Cherchi, l’ex statale 131 nel tratto verso Li Lioni, la parte della camionale in direzione Stintino e anche altre zone del perimetro urbano. Il Comune era entrato diversi mesi fa nella graduatoria dei progetti “Reti per la sicurezza del cittadino e del territorio”, stilata dall’assessorato regionale degli Affari generali, con un finanziamento di circa 120mila euro per l’acquisto di telecamere da posizionare in punti sensibili. A quanto pare quel finanziamento non è mai arrivato nelle casse comunali, problema di burocrazia, ma nel frattempo le discariche abusive vengono alimentate quotidianamente dai nemici della differenziata rendendo indecoroso il territorio e ammorbando l’aria circostante di odori nauseabondi. «Certi cittadini devono comprendere come le discariche abusive rappresentino un pessimo biglietto da visita da eliminare in tutto il territorio comunale – dice una signora che percorre abitualmente la strada Funtana Cherchi -, e vedendo come alcuni stanno inquinando la campagna viene veramente da chiedersi dove sia la civiltà delle persone nei confronti della natura».

Anche l’assessore all’Ambiente Cristina Biancu riceve continue segnalazioni da parte dei residenti per i rifiuti buttati in quella strada, e per questo motivo ha dato incarico al dirigente di quantificare l’intervento per la loro rimozione. «Io credo siano necessari metodi di repressione comminando sanzioni a tutti quei cittadini che non rispetteranno le regole del decoro pubblico – sostiene un signore -, ma è anche vero che da anni si parla di telecamere per sorprendere i trasgressori dell’ambiente e alla fine siamo al punto di partenza».

Le associazioni di volontariato che controllano il territorio dell’agro, compresa la compagnia barracellare, hanno inoltrato diverse segnalazioni di inquinamento ambientale alla polizia locale, ma sinora poche ammende e il doppio di rifiuti posizionati ai lati delle arterie stradali. Una situazione creata dagli incivili che non può rimanere impunita così a lungo, comunque, e il più delle volte facilitata dai pochi controlli che soprattutto nelle ore notturne si rendono necessari per debellare il fenomeno. In attesa dell’apertura dell’ecocentro, prevista a giorni secondo l’amministrazione comunale, servono telecamere per stanare i maleducati che inquinano in lungo e largo la città.

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