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«Bilancio, noi leali e responsabili»

«Bilancio, noi leali e responsabili»

I consiglieri Ligas e Tellini: emendamenti sospesi su richiesta della maggioranza

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PORTO TORRES. «Non è stato possibile portare in consiglio alcun emendamento perché la stessa maggioranza ci propose di anticipare i tempi di approvazione del bilancio di previsione, presentato tra le altre cose in un tempo strettissimo che ha dava poco spazio a una lettura attenta ed incisiva, per andare incontro alle esigenze della maggioranza stessa e poter così sbloccare i fondi per servizi sociali, scrutatori e altro». I consiglieri Davide Tellini e Costantino Ligas non ci stanno a essere chiamati in causa sul documento contabile dalla maggioranza 5Stelle – che accusa loro e tutta l’opposizione di non aver presentato delle proposte al bilancio di previsione - ricordando che durante la conferenza capigruppo fu «proprio la maggioranza pentastellata che escludeva di fatto la possibilità da parte di tutti i componenti il consiglio comunale di poter presentare emendamenti, diversamente la data di convocazione dell'assise avrebbe dovuto necessariamente rispettare le tempistiche di legge spostando la data al 31 agosto».

I due consiglieri ricordano di essere stati sensibili alle esigenze delle classi più deboli aderendo alla richiesta e nel rispetto delle posizioni critiche su alcuni passaggi politici effettuati durante la presentazione del bilancio nelle commissioni. «Duole purtroppo constatare che gli esponenti in consiglio della maggioranza che guidano questa città fanno scena muta nell'aula – aggiungono Tellini e Ligas -, mentre danno fiato alle trombe nei social, dove addirittura il sindaco ringrazia un attivista che proclama: “non siete stati eletti per dare spiegazioni ai giornalisti, non è un vostro dovere dare spiegazione ai giornalisti e non era nel programma dare spiegazioni ai giornalisti”. Un ringraziamento che riteniamo sia offensivo per i giornalisti e per la libertà di stampa in generale, alla quale va il nostro sostegno, anche perché l'aula deputata al confronto non sono i social, ma il consiglio comunale».

L’amministrazione, per i rappresentanti del gruppo sardista, è dei cittadini, i quali devono essere informati correttamente sulle azioni messe in atto. «In questi ultimi tempi è “impegnata più che ad informare, a rilasciare dichiarazioni che, come in questo caso, distorcono i fatti per come sono accaduti: riteniamo a questo punto utile che pure la massima assise comunale venga dotata di apposito ufficio stampa, anche a disposizione della minoranza». (g.m.)

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