Ittiri al centro del mondo grazie ai radioamatori
Gran successo per la festa della Radio al monastero di Nostra Signora di Coros Il singolare evento animato dal gruppo formato da sardi sparsi in tutto il pianeta
SASSARI. Due giorni dedicati a chi ama la radio, e la Sardegna. Scenario dellla suggestiva manifestazione, prima nel suo genere nell’Isola, è stato Ittiri, che lo scorso weekend ha opsitato la “Festa della Radio in Sardegna”. Lo scenario è stato il complesso Monastico di Nostra Signora di Coros, posto sull’altipiano de sa Seas, a più di 500 metri di quota. La manifestazione è stata organizzata dal Gruppo Radioamatori Sardi nel Mondo e dal circolo del Gruppo con sede ad Alghero capitanato da Francesco Masia coordinatore regionale, con il patrocinio del Comune di Ittiri e della Parrocchia di San Pietro in Vincoli. «Il gruppo è nato per portare il nome dell’Isola in giro per il mondo – spiegaq Masia –. Infatti, i suoi associati sono sardi che abitano in varie parti del pianeta, oltre ad altri radioamatori di adozione, che sono giunti in Sardegna per viverci in pianta stabile. Oltre al gruppo ed ai patrocinanti, per la festa hanno collaborato altre associazioni, come la Proloco di Ittiri, la “Società Astronomica Turritana”, Giovanni Pisanu, Giovanni Spanu».
Una manifestazione preceduta dalle proive generali dello scorso anno, con la prima “attivazione” del Santuario. «Quest’anno – spiega ancora Masia – è stato deciso di trasformare l’evento in una festa di risalto nazionale per radioamatori e non, con attrazioni culturali insolite ed originali». Ed è stato un successo, con presenze fisiche da tutta la Sardegna e dalla Penisola e contatti radio da tutto il mondo. Oltre alle consuete trasmissioni radio (con ben cinque postazioni trasmittenti diurne e notturne in h24) in tutte le bande concesse ai radioamatori, ci sono stati infatti numerosi eventi, con mostre di oggetti artigianali, radio d’epoca, amplificatori a valvole, qu-dri, oggetti d’arte sacra. Inoltre, le varie associazioni hanno allestito i loro stand e accompagnati da un punto di ristoro e un’area camper e tende per il sabato notte. La Proloco di Ittiri ha collaborato per la proiezione di documentari molto interessanti e rari sulla radio, e non sono mancati commenti da parte di esperti del settore. In più, sabato notte, la Società Astronomica Turritana con i suoi telescopi ha fatto ammirare il plenilunio ed alcuni pianeti visibili dalla latitudine isolana. «Un grande evento culturale e sociale di cui Ittiri e la Sardegna aveva bisogno – spiega il fondatore del gruppo Giorgio Laconi–. Con questo incontro, si porta a conoscenza della gente il ruolo del radioamatore nel passato e nel presente, l’importanza di questo modo di comunicare semplice ed efficace, che in caso di calamità o eventi avversi è sempre pronto ad entrare in funzione».
Il “Gruppo Radioamatori Sardi nel Mondo” nasce nel triveneto nel 2009 ad opera di Giorgio Laconi. «Al solo scopo – spiega Laconi– di accomunare nel nostro hobby, tutti quegli Om, Yl e Swl che, oltre a condividere la medesima passione per la radio, avevano in comune la nascita nella mia stessa terra di origine: la Sardegna. Da uno sguardo semplicistico, la cosa poteva sembrare difficoltosa se non avessi tenuto conto del fatto che i Sardi sono oramai da svariati decenni sparsi per il mondo alla ricerca di un dignitoso lavoro. Una cosa, però, li tiene pur sempre uniti – chiude il radioamatore – la volontà di ritornare alle proprie origini ed alla propria Patria e condividere con altri conterranei anche solo un hobby. Aiutato dai primi aderenti all’idea, ora il Grsnm conta già un centinaio di aderenti ed ha una potenzialità di migliaia di adepti, anche tenendo conto del fatto che niente è dovuto per l’adesione».
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