Sgb, la protesta si fa sempre più dura
Due lavoratrici sono salite sul tetto dell’istituto di riabilitazione, oggi l’assemblea con i sindacati e uffici sempre presidiati
PLOAGHE. E’ proseguita ieri e proseguirà ad oltranza anche nei prossimi giorni la protesta dei lavoratori della San Giovanni Battista di Ploaghe da tre mesi senza stipendio. Dopo l’incontro di lunedì pomeriggio con il commissario straordinario delle Fondazione Francesco Bomboi i lavoratori della struttura sanitaria hanno deciso di proseguire l’azione di lotta “con ulteriori iniziative - sostengono - sempre più incisive ed eclatanti”.
Stamattina, alle 10 nel cortile della Fondazione, si terrà l’assemblea generale di lavoratoti indetta dalle segreterie aziendali di Cgil, Cisl e Uil per fare il punto sulla sempre più grave situazione. «Stanno prevedendo il futuro senza sapere però come gestire il presente - commentano i lavoratori - ed è inutile continuare a sognare la Asp senza un bilancio in pareggio, che, vista la situazione, sarebbe un miraggio».
Ieri mattina i lavoratori hanno continuato ad occupare gli uffici della direzione e due lavoratrici hanno voluto manifestare il loro disagio salendo sul tetto dell’edificio. Per fortuna a fine mattinata, grazie all’azione dei colleghi, hanno desistito, così da evitare il peggio a causa del caldo eccezionale.
Purtroppo le dichiarazioni non proprio confortanti del commissario Bomboi non hanno certo incoraggiato i lavoratori. «Sono in una situazione - ha ammesso Bomboi - in cui ciò che io propongo non può produrre effetti immediati. Abbiamo accelerato nel proporre un piano di trasformazione che dia ossigeno ad una struttura moribonda. Un struttura che può sopravvivere soltanto modificandosi perché abbiamo problematiche di tipo sia organizzativo che strutturale che ci costringeranno ad aumentare il regime produttivo».
Una delle possibili richieste presentate alla Regione è il finanziamento della perdita e più esattamente un fondo di 2 milioni di euro annui sino al raggiungimento degli obiettivi del progetto di risanamento. Una boccata d’ossigeno considerevole se non fosse che l’azienda ha già accumulato, solo per quanto riguarda gli stipendi, un debito con i lavoratori di 1 milione d 700 mila euro.
Sulla situazione della Sgb sono intervenuti intanto i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Tedde e Antonello Peru.
«Da circa un anno sollecitiamo vanamente il residente Pigliaru ad intervenire per salvare una delle eccellenze della sanità sarda - scrivono i due consiglieri - purtroppo è rimasto senza seguito il tavolo politico-tecnico del 3 agosto, tenutosi a Ploaghe, nel quale è stata esaminata con attenzione la situazione finanziaria e le soluzioni in prospettiva. E’ ancora inattuata la proposta di trasformazione dell’Ipab in Asp e pare che l’ostacolo principale sia costituito dal fatto che maldestramente si confonde la “capacità finanziaria” richiesta dalla legge regionale per la trasformazione in Asp con “l’equilibrio di bilancio”. La capacità finanziaria richiesta dalla legge è la capacità di far fronte in maniera ordinaria e puntuale alle proprie obbligazioni di natura finanziaria. L’equilibrio di bilancio è tutt’altra cosa. E’ una condizione contabile che si verifica quando nel corso di un anno le uscite finanziarie sostenute eguagliano le entrate conseguite. Non si può continuare a giocare sulla pelle degli assistiti e dei lavoratori utilizzando strumenti da causidici - proseguono Tedde e Peru - ma oramai siamo arrivati alla frutta e il personale attende ancora il pagamento delle mensilità da maggio ad agosto. Non è più il tempo di passerelle e rassicurazioni avvilenti. Pigliaru e Arru battano un colpo. Noi, da parte nostra, siamo disponibili a dare la corsia preferenziale ad eventuali soluzioni da adottare con legge. Ma son cose da fare oggi. Domani rischia di essere troppo tardi e si imporrebbe la soppressione dell’Ipab con il trasferimento delle funzioni, del personale e dei servizi al Comune di Ploaghe, che sarebbe costretto a dichiarare il default».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
