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Sassari

Scuola, assemblee a raffica per contrastare la riforma

Scuola, assemblee a raffica per contrastare la riforma

Ieri l’incontro dei docenti organizzato dalle organizzazioni sindacali Domani nuova riunione aperta a tutti in vista della manifestazione nazionale

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SASSARI. Il mondo della scuola sembra compatto nel dire no a una legge, la 107 di riforma del settore istruzione in Italia, considerata lesiva del diritto allo studio ma soprattutto del diritto al lavoro di tanti docenti appartenenti loro malgrado al pianeta del precariato.

Questo a giudicare dalla grande partecipazione, ieri, all’assemblea organizzata da numerose sigle sindacali nell’aula magna dell’istituto Geometri e dal fatto che, come indicato dai rappresentanti dei lavoratori, è già partita la politica dei rinvii. Infatti in tanti dei collegi docenti che erano in programma martedì scorso non sono state deliberate questioni che avrebbero costituito la prima applicazione della legge. Tra le norme che si dovrebbero attuare in primis c’è ad esempio quella dell’elezione dei nuclei di autovalutazione: un aspetto molto criticato della nuova legge che a quanto pare non è stato messo in pratica in alcuna scuola del territorio. «Per svolgere elezioni - è stato detto nel corso dell’assemblea di ieri - è necessario che ci siano dei candidati. Se nessuno si presenta i nuclei non si possono completare». Una sorta di boicottaggio della legge dunque, che dovrebbe sortire l’effetto di annullare la riforma. Ma in tante scuole si è deciso di non procedere, per il momento, neppure a definire l’organico “potenziato”, cioè l’eventuale fabbisogno di docenti in più per determinati insegnamenti. «Quello che a prima vista può sembrare un vantaggio - è stato detto -, a causa della scarsità di informazioni potrebbe rivelarsi un boomerang con il reclutamento di docenti che poi verrebbero utilizzati come jolly. Ecco perché è necessario e urgente che su tanti punti della normativa venga fatta chiarezza. Soltanto così ci si potrà difendere chiedendo modifiche su punti precisi».

La battaglia, è emerso dalla riunione di ieri, è soltanto all’inizio. Si è infatti deciso che le questioni riguardanti la riforma della “buona scuola” come è stata battezzata dal premier Matteo Renzi, saranno oggetto di un nuovo incontro in programma domani venerdì 4 alle 16 nel salone Mastino della Cgil in via Rockefeller. «L’incontro non è limitato ai soli iscritti alle organizzazioni sindacali - afferma il segretario territoriale della Flc Luigi Canalis - ma vuole coinvolgere anche chi non si riconosce in alcuna sigla ma intende comunque lottare contro l’applicazione di una legge che rappresenta una vera e propria sconfitta per il mondo della scuola e per il futuro delle nuove generazioni». Intanto si realizzerà in questi giorni la “migrazione” forzata di migliaia di professori che lasceranno l’isola per prendere servizio nelle sedi prestabilite.

Gabriella Grimaldi

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