«Baratto e tributi? Dateci tempo»
L’amministrazione comunale replica alle pressioni dell’opposizione
OSILO. Il baratto amministrativo? Una definizione impropria per uno strumento che è vero che la legge prevede, ma con finalità e modalità applicative assai diverse da quelle indicate dalla minoranza. Lo afferma la maggioranza consiliare nella sua risposta alla interpellanza del gruppo “Osilo vive”, che chiedeva l’applicazione della legge allo scopo di «deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere». Intanto, precisa la maggioranza, «a voler seguire la lettera e lo spirito della legge se ne deduce che il cosiddetto baratto amministrativo non è, tanto per iniziare, neppure un baratto. È, semmai, lo stimolo che la legge, nell'ottica della sussidiarietà e della solidarietà civica, vuol dare ai soggetti del variegato mondo dell'aggregazione sociale, possibilmente ben strutturata e organizzata, a prendersi cura di alcuni beni pubblici. Per incentivare questa forma di esercizio della educazione civica, di corresponsabilità nella cura del bene comune, viene data la possibilità di allargare le maglie della disciplina tributaria - ma con limitazioni di tempo e di tipologia».
Una opportunità da prendere in considerazione, dice la maggioranza, ma previa una verifica complessiva della situazione fiscale del Comune, che l’amministrazione in carica, da poco insediata, non ha avuto modo di compiere.
«Occorre – si legge nel documento della maggioranza - sapere e capire quanta parte dell'evaso è realmente recuperabile e quali saranno i costi e gli strumenti che dovranno essere utilizzati per farlo. È necessario anche sapere in quali casi si potrà o dovrà ricorrere agli strumenti di alleggerimento o sollevamento dal carico tributario locale verso i soggetti che rientrino tra i beneficiari di specifiche misure. Un lavoro complesso per il quale si dovrà impiegare un tempo congruo. Ma è un lavoro necessario e ci impegniamo a portarlo a termine, sperando di poter offrire questi strumenti essenziali di conoscenza e di decisione al consiglio per l'approvazione del prossimo bilancio di previsione».
Mario Bonu
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