«Nessun taglio, Anteas avrà gli stessi fondi»
Il sindaco di Sorso chiarisce in Consiglio: quella stanziata per il sodalizio è solo la prima tranche
SORSO. Il “caso Anteas” approda in Consiglio comunale. La vicenda legata ai finanziamenti comunali concessi all’associazione di volontariato che opera in città a favori dei più bisognosi è stata discussa ieri mattina durante un’accesa seduta dell’assemblea civica di Sorso. Nel corso del dibattito c’è stato un duro scontro fra il sindaco, Giuseppe Morghen, e il consigliere comunale Gian Paolo Sanna, firmatario di un’interpellanza sul tema. Durate la seduta, l’assessore alle Politiche sociali Angelo Agostino Spanu ha snocciolato i numeri dei contributi concessi all’Anteas in riferimento al progetto “Alimentis”, avviato l’anno scorso. La collaborazione avviata tra il Comune e l’associazione ha l’obiettivo di reperire dalla grande distribuzione i prodotti e le derrate alimentari in scadenza, ma ancora in perfetto stato, e la successiva distribuzione alle famiglie bisognose. Lo svolgimento delle operazioni presuppone un costo pari a zero per l’amministrazione che, da sua parte, provvede a dare all’associazione una sede adatta sia per la raccolta che per la distribuzione.
La relazione dell’assessore Spanu ha messo in evidenza che, rispetto all’iniziale stanziamento a valere sul 2014 (12mila euro), all’associazione sono stati liquidati 7.800 euro. Un’altra recente delibera – la numero 111 del 28 luglio 2015 – aveva provveduto a rinnovare la convenzione fra Comune e Anteas stanziando 4.190 euro per l’annualità 2015. Numeri ripresi dal sindaco Morghen durante il proprio intervento, per chiarire l’entità del contributo erogato – rispetto a quello deliberato a suo tempo dall’esecutivo – e per fugare i dubbi circa l’annualità in corso.
«Quello che è stato dato all’Anteas nel 2014 sono 7.800 euro e nel 2015 l’importo sarà uguale. Anzi, è probabile che da qua a dicembre i trasferimenti siano superiori», ha spiegato il primo cittadino. Una posizione rafforzata da una nota diffusa avanti ieri da piazza Garibaldi, nella quale si precisa che «la cifra di cui si parla è un contributo volontario al progetto e deriva da una scelta precisa dell’amministrazione che, di fronte ad una crescente necessità, vuole dare il proprio contributo: un contributo libero, non vincolante rispetto agli anni successivi che non subisce alcun “taglio” ma si conferma uguale a quello dell’anno precedente e, poiché si tratta di tranche che vengono liquidate a seconda della necessità, da qui alla fine dell’anno potrebbe registrare anche un incremento rispetto all’anno passato».
Salvatore Santoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
