Risorse per una decina di cantieri Maninchedda: «Ma fate presto»
Sennori, l’assessore regionale ai Lavori pubblici invita gli amministratori a non perdere tempo «La città, dopo i finanziamenti ricevuti, ha addosso gli occhi di tutti: non deludete la Regione»
SENNORI. In futuro i Comuni finanzieranno le proprie opere pubbliche attraverso un fondo rotativo regionale. Lo ha annunciato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, durante la visita di ieri a Sennori. Pochi mesi fa, il Comune aveva ottenuto 8,6 milioni di euro di finanziamenti Por Fesr 2017-2013 per dieci di opere immediatamente cantierabili. Mentre incombe la scadenza per la rendicontazione dei lavori, il messaggio dell’assessore regionale è forte e chiaro: «Nessuno sconto per i tempi di rendicontazione previsti».
I finanziamenti. Efficienza energetica, prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico, riqualificazione del patrimonio ambientale e paesaggistico, recupero di spazi pubblici e riqualificazione di sistemi ambientali: sono le cinque linee di intervento previste dai 70 milioni di euro messi a disposizione dai fondi Por Fesr 2007-2013 assegnati nei mesi scorsi dalla Regione attraverso una procedura “lampo”, criticata da sindaci ed esponenti politici. Uno fra tutti, il segretario del Pd Renato Soru, che storse il naso per la modalità scelta dalla giunta – distribuzione cosiddetta a sportello - poiché teneva conto dell’ordine d’arrivo delle domande e consentiva di ottenere più di un finanziamento per Comune: una procedura ritenuta poco equa dal segretario dem. Durante la visita in Romangia, Paolo Maninchedda ha spiegato che le opere cantierabili nascono con l’intento di evitare la restituzione di risorse all’Europa. «È chiaro che si paga un prezzo verso la programmazione ma si è garantito l’utilizzo di risorse che altrimenti sarebbero andate perdute», ha sottolineato l’assessore che, rivolgendosi al sindaco di Sennori e consigliere regionale Roberto Desini, ha sottolineato: «Siete riusciti a ottenere un ingente stanziamento senza alcun merito della giunta regionale, cioè senza nessuna valutazione politica. Infatti, i requisiti sono stati unicamente valutati dalla parte amministrativa e fino a oggi la procedura è risultata trasparente e corretta: vogliamo concluderla con la stessa trasparenza che ne ha caratterizzato l’inizio».
Scadenze. Il Centro regionale di programmazione (Crp) è l’organismo che si occupa della procedura di finanziamento delle cantierabili e supervisiona le scadenze imposte ai Comuni beneficiari dei 70 milioni di fondi Por Fesr. L’assessore ha annunciato che potrebbe esserci uno slittamento della scadenza, prevista per il 30 settembre, per alcune linee di intervento come, per esempio, per le gare d’appalto partite in ritardo per questioni burocratiche legate alla procedura. «In ogni caso, per l’ingente finanziamento ricevuto, Sennori ha addosso gli occhi di tutti: non deludete la Regione», ha ammonito Maninchedda annunciando che eventuali ritardi non saranno tollerati.
Il futuro delle opere. Le cantierabili sono probabilmente l’ultima isola felice disponibile. Infatti, il rapporto fra Comuni sardi e Regione, in tema di finanziamenti per opere pubbliche, presto potrebbe evolversi. «In futuro programmare le opere pubbliche locali, a parte le grandi infrastrutture e quelle legate alla mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico che rimangono in capo alla Regione, sarà compito dei Comuni, i quali potranno attingere prestiti da un fondo rotativo», ha spiegato Maninchedda. Significa che in un determinato territorio un’opera si farà non soltanto perché c’è un finanziamento regionale che ne consente la realizzazione, ma perché veramente utile. «Le comunità – ha aggiunto l’assessore - potrebbero anche predisporre una tassa di scopo, interrogando i cittadini circa la vera utilità del progetto che l’amministrazione intende realizzare ed evitare così di fare opere che non servono veramente».
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